Inter, assembramento di tifosi in Piazza Duomo: polemiche sui social

Tanta rabbia sui social network per il comportamento dei tifosi dell’Inter che si sono riversati in Piazza Duomo a festeggiare lo Scudetto.

Tifosi Inter Duomo Piazza
Tifosi dell’Inter in Piazza Duomo a Milano

L’Inter si è laureata campione d’Italia per la 19° volta nella sua storia. Con quattro giornate d’anticipo ha potuto festeggiare lo Scudetto 2020/2021.

La squadra di Antonio Conte è stata costruita per vincere e ha vinto. L’ultimo tricolore dei nerazzurri risaliva alla stagione 2009/2010, quella del celebre Triplete conquistato con José Mourinho in panchina.

Grande gioia per i tifosi dell’Inter, che si sono riversati numerosi in Piazza Duomo a Milano. Un maxi assembramento che durante l’emergenza Covid-19 non è certamente la scelta ideale. Le regole in vigore sono state violate da migliaia di interisti, che hanno voluto festeggiare la conquista dello Scudetto fregandosene delle possibili conseguenze.

Ovviamente non sono mancate critiche nei confronti dei tifosi nerazzurri per il loro comportamento, considerando pure che c’era chi non indossava la mascherina o ce l’aveva abbassata. E attacchi sono arrivati pure alle istituzioni, in particolare al sindaco Giuseppe Sala.

Il primo cittadino di Milano, noto tifoso dell’Inter, ha ricevuto critiche per non essere stato capace di prevedere quanto successo e non aver fatto quanto in suo potere per evitare un simile assembramento. Sui social network monta la rabbia in queste ore.

Franco Locatelli, coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico, a Sky Sport ha così commentato l’accaduto: «Non possiamo assolutamente permetterci queste immagini, vanno evitati gli assembramenti anche se comprendo la gioia. Deve prevalere il senso di responsabilità e rispettare i 121.000 morti che abbiamo avuto in Italia».

Anche Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, ha parlato dell’argomento: «Era prevedibile che un evento del genere si potesse verificare. Speriamo non ricapiti più. Bisogna chiedere alle persone il rispetto delle misure di sicurezza. Spero non aumentino i contagi, ma lo potremo dire solamente tra due settimane».