Milan, Pioli: “Cerco sempre di evolvermi e proporre cose nuove”

Pioli ha parlato del suo percorso da allenatore e dei principi che segue anche al Milan. Con lui a parlare di questo e non solo c’è Ganz.

Stefano Pioli
Stefano Pioli (©Getty Images)

Stefano Pioli e Maurizio Ganz hanno rilasciato un’intervista a Harmont & Blaine, marchio di abbigliamento che è Official Style Partner del Milan.

L’attuale allenatore della squadra maschile rossonera ha parlato del suo percorso: «Ho fatto dei piccoli passi. Ho sempre cercato di evolvermi, di imparare, di crescere, di studiare, di essere curioso. ».

Ganz ha ricordato quando Pioli lo ha allenato nel finale della sua carriera da attaccante: «Era il mio allenatore a Modena, lui stava iniziando la sua carriera da allenatore e io stavo finendo la mia da calciatore. Da quell’annata lì ha poi fatto bene in tutte le squadre che ha allenato. Mi deve dire grazie (ride, ndr)».

Successivamente Pioli ha spiegato cosa significhi essere al Milan: «Credo che lo stile Milan sia eleganza, inclusione, rispetto delle regole e degli altri. Dentro questo poi c’è la tua personalità, il tuo modo di fare e di essere».

Anche Ganz, tecnico del Milan Femminile, si è espresso sullo stesso tema spiegando cosa cerca di inculcare alle sue ragazze: «È uno stile di vita. C’è un senso di appartenenza, valori importanti e che ci portiamo dietro. Come tecnici del Milan dobbiamo essere bravi a invogliare le nostre squadre a capire che la maglia del Milan si indossa 24 ore su 24 e non solo in allenamento».

Infine Pioli è stato interpellato sull’evoluzione del calcio: «Il calcio si evolve, va di pari passo con quella che è la vita sociale. Vent’anni fa si viveva diversamente da oggi e ugualmente il calcio. Difficile prevedere il prossimo passo, il prossimo sviluppo, perché tutti noi allenatori abbiamo una continua voglia di proporre qualcosa di nuovo. Chi è più bravo ad anticipare i tempi può avere più probabilità di arrivare a certi successi. Tutti noi stiamo cercando di trovare qualcosa per sorprendere gli avversari. Non è facile, il livello è molto alto. Si gioca con velocità e intensità, questo richiede ai giocatori un pensiero ancora più veloce».