Milan, tocca ancora a Kalulu: sfida a Osimhen, ha già fermato 4 grandi attaccanti

Sarà con ogni probabilità il giovane francese, ormai adattatosi a fare il centrale, a giocare titolare contro il Napoli domenica.

Ancora uno stop muscolare mette in difficoltà le scelte in difesa di Stefano Pioli. Ieri, nel primo tempo di Milan-Inter, si è fermato Alessio Romagnoli per un risentimento all’adduttore.

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Pierre Kalulu (©LaPresse)

Gli accertamenti svolti questa mattina a Milanello hanno escluso lesioni muscolari per il capitano milanista. Ma Romagnoli, con ogni probabilità, dovrà restare fermo per qualche giorno. Saltando di fatto lo scontro diretto contro il Napoli di domenica sera.

Ma mister Pioli può dormire sonni tranquilli. Al posto del numero 13 dovrebbe essere confermato Pierre Kalulu, che già ieri sera è subentrato a gara in corso disputando un ottimo derby. Un terzino ormai adattatosi pienamente al ruolo di centrale, intuizione dello stesso tecnico rossonero che lo aveva lanciato in questa posizione già lo scorso anno.

Kalulu una sicurezza: solo Vlahovic lo ha messo in crisi

Toccherà ancora a Kalulu, un classe 2000 che da quando ha esordito con la maglia del Milan ha sempre confermato le sue migliori qualità: aggressività permanente e gran senso della posizione. Un jolly per Pioli, che in stagione lo ha utilizzato da terzino (sia a destra che a sinistra) e da centrale difensivo.

Kalulu a Napoli giocherà al fianco di Tomori. I due come al solito si divideranno i compiti: se l’inglese è più abile nel comandare la difesa e costruire la ripartenza palla al piede, il giovane francese è un marcatore quasi inossidabile. A lui toccherà frenare Victor Osimhen, uno dei centravanti più pericolosi e fisici della Serie A.

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Victor Osimhen (©LaPresse)

Nessun timore per Kalulu, che ha dimostrato nella sua esperienza milanista di avere una forte personalità quando si tratta di marcare e sfidare centravanti di prestigio. In questa stagione il francese è già riuscito a frenare diversi attaccanti di alto livello, i più pericolosi della massima serie.

Contro di lui sono rimasti a secco centravanti del calibro di Ciro Immobile della Lazio, letteralmente imbavagliato nel 4-0 di Coppa Italia. Ma anche lo juventino Alvaro Morata, costretto al cambio nello 0-0 tra Milan e Juve di gennaio. Per ben due volte anche Edin Dzeko, attaccante esperto dell’Inter: sia nel successo rossonero per 2-1 in campionato che nel pareggio di ieri in Coppa Italia, Kalulu ha stravinto i duelli col bosniaco.

Da centrale Kalulu ha sfidato pure Tammy Abraham della Roma, potente attaccante inglese, nel successo per 3-1 di inizio anno. In quell’occasione il romanista ha trovato il gol in mischia, ma nel complesso la prestazione del difensore francese è risultata molto positiva ed affidabile.

L’unico a far crollare le resistenze di Kalulu è stato l’attaccante più in voga del momento. Ovvero Dusan Vlahovic, quando ancora giocava nella Fiorentina. Il serbo ha realizzato una doppietta nel 4-3 contro il Milan, ma Kalulu ha un’attenuante: in quell’occasione fu schierato da terzino destro, e non da centrale puro. Dunque la marcatura su Vlahovic non spettava prettamente a lui.