Leao, un solo obiettivo | Due step prima del rinnovo

Le ultime sul futuro di Rafael Leao, considerato in casa Milan un calciatore intoccabile e da trattenere ad ogni costo.

Nove gol in campionato, sette assist decisivi. Basterebbero questi ottimi numeri per comprendere l’importanza di Rafael Leao nel Milan odierno allenato da Stefano Pioli.

Leao
Rafael Leao (©LaPresse)

Il portoghese è cresciuto e maturato. Da giovanissimo prodigio, tutto colpi e fisicità, è divenuto elemento centrale nel gioco del Milan. Ha trovato la perfetta collocazione tattica, come esterno offensivo nel 4-2-3-1 titolare. Ma soprattutto ha un rendimento altissimo in zona gol, dove la maggior parte delle azioni rossonere passano dai suoi piedi.

Il futuro di Leao tiene però ancora banco. Il Milan deve risolvere la questione rinnovo, visto che quello del portoghese è l’unico contratto (esclusi Kessie e Romagnoli ormai in partenza) da modificare il prima possibile dopo le firme in tempi recenti di Theo Hernandez e Calabria.

Le ultime sul rinnovo: c’è di mezzo anche il passaggio di proprietà

Oggi la Gazzetta dello Sport ha dato ultime indicazioni su questo argomento sempre molto caldo. Leao ha attualmente un contratto valido sino al 30 giugno 2024, con uno stipendio tutt’altro che da top player qual è. Il portoghese percepisce 1,4 milioni netti a stagione, non proprio il massimo.

Il Milan non ha affatto cambiato idea sulla proposta di rinnovo. Da tempo i rossoneri hanno dialogato con l’agente Jorge Mendes, prospettando un prolungamento di almeno altri due anni (fino al 2026) con ingaggio praticamente triplicato: 4,5 milioni sul piatto che potrebbero fare contento l’attaccante.

I rossoneri spingono, ma sanno che prima delle firme definitive e del brindisi di Leao servirà attendere e rispettare due passaggi chiave. Il primo avverrà ad inizio maggio, quando dovrebbe arrivare la decisione definitiva sulla causa dello Sporting Lisbona al calciatore, reo di aver lasciato il suo ex club in maniera scorretta per andare al Lille nel 2018.

Una volta conosciuta la sentenza del TAS, il Milan agirà di conseguenza ed avrà campo libero per lavorare seriamente al rinnovo. Ma il club attende anche la fine del campionato e della conseguente lotta Scudetto. Le energie sono tutte dedicate al campo ed alle 4 partite che mancano da qui al termine, così da rinviare ogni discorso di rinnovo oltre il 22 maggio.

Da non dimenticare che il Milan nel frattempo potrebbe cambiare proprietario. Passando di fatto agli arabi di Investcorp, che in questi giorni stanno definendo l’operazione con Elliott. Anche tale cambiamento potrebbe rallentare le cose, ma allo stesso tempo favorire il rinnovo di Leao, magari con un’offerta di ingaggio ancor più allettante di quella precedente.