Pioli: “Non dobbiamo pensare oltre. Mi auguro che non sia l’ultima di Ibra a San Siro”

La diretta testuale della consueta conferenza stampa pre-partita di Stefano Pioli in vista di Milan-Atalanta. La fine del campionato si avvicina

Stefano Pioli parla in conferenza stampa a partire dalle 14.15. C’è tanta curiosità da parte di stampa e tifosi, sia per la formazione che scenderà in campo dal primo minuto sia per capire l’aria che si respira a Milanello in vista di questo finale di stagione di fuoco. Vedremo se il tecnico rossonero scioglierà i dubbi.

Conferenza Stefano Pioli
Conferenza Stefano Pioli (©LaPresse)

Mancano poco più di ventiquattro ore al fischio d’inizio di Milan-Atalanta, gara valevole per la trentasettesima e penultima giornata di Serie A. La partita comincerà alle ore 18 presso lo stadio di San Siro che per l’occasione si colorerà di rosso e nero e sarà stracolmo di tifosi milanisti. Si attendono quasi 80.000 supporters del diavolo pronti ad incitare la squadra.

E’ una partita fondamentale per le sorti del campionato, inutile girarci attorno. Per questo motivo la conferenza stampa di Stefano Pioli assume un significato più importante del solito. Risponderà alle domande dei colleghi giornalisti e ci farà vivere l’atmosfera che sta vivendo attualmente la squadra.

Le parole di Stefano Pioli in conferenza stampa

Col Verona un quarto finale e ora la semifinale?

“Dalla partita della Lazio che giochiamo queste partite da dentro o fuori, molto importanti e con grande peso sulla classifica. Abbiamo superato tante tappe difficili e domani ce ne tocca un’altra contro un avversario che, dopo di noi, ha fatto meglio in trasferta”.

Sul pubblico e sulle emozioni

“Il pubblico ci darà ancora più energia perché sappiamo quanto sono bravi e forti in queste situazioni. Ho visto la squadra attenta e pronta a fare il meglio possibile. Altre considerazioni non ci sono”.

Con l’Atalanta si chiude un cerchio dopo quel 5-0?

“Sono assolutamente convinto che quella sconfitta umiliante ci aveva fatto capire tante cose ma domani non chiuderemo nessun cerchio e dopo l’Atalanta ci sarà un altro ostacolo. Non dobbiamo cambiare i nostri principi ora: all’andata abbiamo fatto bene ma mi aspetto cose diverse da Gasperini domani. E’ una partita molto difficile ma che abbiamo preparato bene. Affronteremo la gara con grande consapevolezza. Il nostro percorso è cominciato due anni fa e abbiamo superato tante difficoltà”.

Come si frenano le emozioni

“Non dobbiamo pensare oltre. Dobbiamo pensare alle 17:59 di domani prima che inizi la partita. E’ questo che ci ha portato a dove siamo arrivati oggi. Quello che succederà dopo dipenderà anche da noi, Noi dobbiamo essere concentrati solo sul nostro risultato”.

Cosa hai percepito nei tuoi giocatori

“Nei ragazzi ho percepito un pizzico in più di attenzione ma per il resto sempre le solite cose. Sono convinto che i ragazzi stiano come me, concentrati e motivati”.

Ultima a San Siro per Ibrahimovic?

“Non lo so. Spero di no. Lui è un campion con la C maiuscola e non mi riferisco solo all’aspetto tecnico. Ho una stima infinita per lui. Mi auguro che non sia così, ma Zlatan ha l’intelligenza necessaria per decidere il suo futuro”.

Su Rebic 

“Ante è un giocatore di qualità importantissima, tecnica fisica e caratteriale. Ha avuto più problemi quest’anno che non gli hanno permesso di esprimersi al meglio. Ora sta benissimo”.

Il Milan fatica sempre in casa con l’Atalanta

“Difficile spiegarlo. L’Atalanta è una squadra che non cambia mai atteggiamento di gioco tra casa e trasferta. Il calcio è strano, l’Atalanta è tra le migliori fuori casa e fatica molto in casa”.

Pensi che l’Inter le vincerà tutte e due?

“Non mi interessa ora quello che può fare l’Inter. Siamo totalmente concentrati sulla nostra partita e non abbiamo bisogno di nessun’altra motivazione”.

Quest’anno ha fatto colloqui individuali? Pioli è l’uomo giusto?

“Fino ad oggi non ho avuto bisogno di fare colloqui motivazionali perché siamo tutti molto attenti. Quando tutte le componenti funzionale le cose vanno bene”.

Problemi sulle fasce con il Verona

“Credo che quando si affrontano due sistemi di gioco differenti, per i terzini nostri c’è sempre tanto lavoro da fare e scalate lunghe. Dipende molto da come farà le uscite l’Atalanta e da come verrà a prenderci”.

Un momento che porta nel cuore?

“I nostri tifosi sono unici e sono stati fantastici quando non potevano venire allo stadio. Penso l’anno scorso prima della partenza con l’Atalanta. Ora che sono presenti è ancora meglio e domani dobbiamo essere un tutt’uno perché domani è molto difficile e importanti”.

Su Tonali

“Più passa il tempo più conosci meglio le caratteristiche dei giocatori. Io non parlerei tanto di cambio di sistema. Voi parlate di sistemi di gioco ma i numeri sono statici. Tonali ha una gamba importante che va sfruttata con e senza palla. Ha fatto una settimana come tutti i suoi compagni, con serenità, attenzione e disponibilità”.

Sui calci d’angolo

“Possiamo fare è meglio. Non siamo statici ma sicuramente dobbiamo fare meglio. Mi auguro che domani vada bene”.

Per vincere bisogna uscire dai propri territori

“Ne abbiamo fatto di esperienze, abbiamo spaziato in tante situazioni e questo ci ha permesso di raggiungere un livello alto. Domani dobbiamo concretizzare quanto fatto fino ad ora“.

Come è possibile migliorare in così breve tempo?

“Talento e sacrificio. Disponibilità e volontà”.