Milan, clamoroso retroscena: sinergia tra Investcorp e l’ex presidente

Arrivano conferme riguardo un’indiscrezione a dir poco sorprendente degli scorsi giorni, in particolare sull’ex patron del Milan.

Sarà una settimana determinante per il futuro societario del Milan. Molte le voci riguardo lo sbarco in Italia degli emissari di RedBird Capital, il fondo statunitense ormai in pole per acquisire le quote di maggioranza.

Casa Milan AC
Casa Milan (©Ansa Foto)

Addirittura si parla dell’arrivo in pompa magna di Gerry Cardinale in persona, ovvero il fondatore del gruppo e azionista di maggioranza. Dialoghi serrati con Elliott Management per acquisire il Milan. Ma la famiglia Singer con ogni probabilità resterà nel club con una percentuale minore.

Intanto in queste ore prende corpo un’indiscrezione che avrebbe del clamoroso, anche se va confermata o smentita in modo ufficiale. Pare che RedBird abbia avuto contatti di recente con un personaggio che ha segnato per anni la storia del Milan.

Cardinale cerca soci di minoranza: si torna al passato?

Secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore ci sarebbe stata una manifestazione di interesse da parte di Silvio Berlusconi. Sì, proprio lo storico ex presidente del Milan, colui che dal 1986 al 2017 ha detenuto la proprietà del club, vincendo praticamente tutto in Italia, in Europa e nel mondo.

Berlusconi avrebbe confidato, piuttosto ironicamente, di avere l’intenzione di tornare nel Milan. Anche se il suo presente si chiama Monza, club brianzolo acquisito insieme ad Adriano Galliani per tentare una nuova scalata nel calcio che conta.

berlusconi
Silvio Berlusconi (©LaPresse)

Ironia o desiderio concreto? Non è dato saperlo, ma il retroscena pizzicato dal giornalista Carlo Festa avrebbe del clamoroso. Pare che il fondo Investcorp, che fino a qualche settimana fa era in pole per acquisire il Milan, abbia contattato proprio Silvio Berlusconi per entrare in società nella scalata al club rossonero.

Dialoghi recenti tra Mohammed Al Ardhi e l’entourage dell’ex primo ministro italiano. L’idea era quella di coinvolgere Berlusconi, tentato dalla sua passione milanista, per incrementare l’equity aziendale. Quindi il Cavaliere sarebbe entrato in società come finanziatore diretto, con una percentuale di minoranza nel nuovo Milan targato Investcorp.

A prescindere da questi contatti, gli arabi si sono defilati ufficialmente dalla corsa al Milan, che con ogni probabilità passerà agli americani di RedBird. Anche Cardinale è alla ricerca di finanziatori minori per evitare di affidarsi a bond o prestiti bancari. Chissà che Fininvest non possa pensare di tornare in auge anche con il fondo originario di Dallas.