Arbitri, cambia il regolamento 2022-23: novità su falli di mano e panchine

Ecco tutti i cambiamenti apportati dall’AIA al regolamento arbitrale in vista della stagione 2022-2023 tra Serie A, B e varie coppe.

L’ultima stagione di Serie A è stata letteralmente trionfale per il Milan, tornato a vincere lo Scudetto dopo undici anni di assenza. Ma allo stesso tempo è stato un campionato discusso e rivedibile.

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L’arbitro Doveri in Sassuolo-Milan (©LaPresse)

Tutta colpa della gestione arbitrale che, in linea generale e senza parlare di favoritismi specifici, è stata fallimentare. Decisioni discutibili, arbitri sotto la media e utilizzo del VAR sempre ambiguo, con episodi simili valutati in modo diverso ogni settimana.

La speranza è che arbitri di campo e VAR convivano al meglio nella prossima stagione, così da rendere il campionato meno polemico e più combattuto in maniera regolare. Ma intanto arrivano alcune novità decise dall’AIA in vista del 2022-2023.

Panchine più lunghe e maggiore severità sui falli di mano

Nessuna rivoluzione per il momento nella gestione degli arbitraggi e nei regolamenti standard. L’AIA più o meno ha scelto di confermare la maggior parte delle norme e del regolamento.

Le maggiori novità arriveranno in due ambiti: le panchina e le decisioni sui falli di mano. In primo luogo è ufficiale l’aumento di calciatori a disposizione di un allenatore nella propria panchina, come riserve. Non più un massimo di 12 componenti, bensì si potranno avere anche fino a 15 panchinari a disposizione durante un match di campionato o Coppa Italia.

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La panchina del Milan (©LaPresse)

Non cambia invece la regola sulle sostituzioni, anzi, trova conferma meritevole la possibilità di effettuare massimo 5 cambi durante la stessa partita. Un’innovazione deliberata dopo la pandemia Covid e che rimarrà per lungo tempo attiva. Tali sostituzioni dovranno sempre essere effettuate in massimo 3 slot, esclusi i cambi all’intervallo tra i due tempi.

L’altra modifica del regolamento arbitrale come anticipato riguarda i falli di mano. L’AIA chiederà ai direttori di gara maggiore severità, come pubblicato sulle norme: “Se un calciatore nega alla squadra avversaria la segnatura di una rete o un’evidente opportunità di segnare una rete con un’infrazione relativa a un contatto mano/pallone, il calciatore dovrà essere espulso, a prescindere dal punto in cui avviene l’infrazione”.

Dunque un calciatore di movimento (portieri esclusi) che interromperà una chiara occasione da gol con un fallo di mano sia dentro che fuori dall’area sarà immediatamente vittima di un’espulsione diretta. Ovviamente tale fallo dovrà essere valutato come volontario e come ostacolo chiaro ad un’azione pericolosa.