Milan Femminile, Spina: “La nuova proprietà farà crescere il settore. Asllani la nostra Ibra”

Le parole di Elisabet Spina, dirigente del Milan Femminile che ha parlato della crescita del sistema anche in Italia.

Il Milan femminile non ha iniziato benissimo la nuova stagione calcistica, viste le due sconfitte contro Fiorentina e Roma. Ma la squadra di Maurizio Ganz resta un motivo di orgoglio del club.

spina
Elisabet Spina (©LaPresse)

La rappresentante centrale del movimento femminile in casa Milan è l’ex calciatrice Elisabet Spina, scelta dalla società rossonera proprio come responsabile del settore.

La Spina, intervistata da Repubblica, ha parlato con grande orgoglio e speranza di come il Milan veda la squadra femminile come fulcro del progetto, sia per il presente che per il futuro: “Al Milan l’attenzione per il calcio femminile c’è sempre stata fin dal 2018-19, la prima stagione in cui la squadra ha partecipato alla serie A. Il club ha deciso di investire in questo progetto e da allora è stato tutto un crescendo”. 

Gerry Cardinale dovrebbe confermare questo trend: “La proprietà americana può contribuire a sviluppare un progetto che già non manca di investimenti, di opportunità e di un supporto sempre massimo, in un percorso che ormai ha raggiunto la quinta stagione. La nostra area sta crescendo molto, all’interno del Milan. Ma io penso che l’occasione sia soprattutto culturale”. 

Sui piani del Milan Femminile: “Il prestigio che ci siamo conquistate lo abbiamo constatato quest’estate, quando per la prima volta abbiamo avuto l’opportunità di confrontarci in America con avversarie di livello mondiale. Anche sul piano sportivo non è andata male, siamo arrivate in semifinale. Ma l’obiettivo non era solo il risultato del campo. Già avere ricevuto l’invito a un evento come la Womens Cup 2022 dimostra il livello di crescita”.  

Sull’acquisto di Asllani in attacco: “E’ la nostra Ibrahimovic. Tanti aspetti li accomunano, a cominciare dalla nazionalità. All’Europeo Kosovare era la capitana svedese ed è una leader naturale: anche caratterialmente l’accostamento con Zlatan non è improprio”.