Kalulu rischia, il VAR lo salva: ecco perché non è stato dato rigore al Salisburgo

La moviola di Milan-Salisburgo 4-0: da rivedere un episodio in area rossonera che ha fatto protestare la squadra austriaca.

Il punteggio di ieri sera dice tutto. Il Milan ha dominato contro il Salisburgo, che solo a tratti ed a partita ormai chiusa ha dimostrato le sue qualità offensive.

Contrasto Kalulu-Okafor in Milan-Salisburgo (©LaPresse)

Il 4-0 rossonero non è in discussione. Ha vinto e ha passato il turno la squadra più forte, esperta e preparata a volare agli ottavi di finale di Champions League.

C’è però un episodio da moviola che ha fatto protestare i calciatori del Salisburgo, nel primo tempo, quando la gara era ancora tutta da giocare ed il punteggio ancora in bilico.

Kalulu rischia su Okafor, ma il VAR pizzica un fallo di mano

Buona la direzione del signor Antonio Lahoz, uno dei fischietti europei più esperti ed affidabili degli ultimi anni. Tutte regolari le quattro reti messe a segno dal Milan, così come giusto annullare il gol di Giroud per un fuorigioco lieve su tiro di Theo Hernandez.

Ma il Salisburgo ha protestato. Al 28′ minuto del primo tempo contatto in area rossonera tra Okafor e Kalulu. L’attaccante degli austriaci cade dopo il contrasto e dai replay sembra aver toccato per primo il pallone subendo la possibile carica del milanista.

L’arbitro Lahoz al VAR (©LaPresse)

Lahoz ha fatto proseguire aspettando cenni dalla sala VAR. Brividi per il Milan sul punteggio di 1-0 per i rossoneri, ma proprio la tecnologia ha graziato Kalulu. Infatti è stato colto dai replay, ad inizio azione, un tocco volontario di braccio del terzino Dedic per anticipare Bennacer.

Tale intervento ha di fatto annullato tutta la successiva azione del Salisburgo e reso nullo il contatto in area Okafor-Kalulu. Buon per il Milan che, dopo il furto di Milan-Chelsea con l’espulsione di Tomori ingiustificata, ha vissuto una serata serena dal punto di vista arbitrale.