“Maradona è Dio, Messi è Gesù”: Victor Hugo Morales, la frase che emoziona

L’Argentina sogna sulle spalle di Messi. La Pulce ad un passo dal sogno Mondiale, e torna il parallelismo con Maradona. 

L’Argentina ad un passo dal sogno. L’albiceleste ha un ultimo ostacolo prima di coronare il sogno di diventare campione del mondo: battere la Francia nella finalissima del mondiale in Qatar il prossimo 18 Dicembre.

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Il parallelismo Messi – Maradona fa sognare l’Argentina – MilanLive

Una gioia incredibile che manca dal 1986, da quando la Seleccion guidata dal più grande di tutti, Diego Maradona,  salì sul tetto più alto del mondo. Sentire il profumo di quella cavalcata vincente è naturale, soprattutto perché anche questa volta a guidare l’Argentina e a prenderla sulle sue spalle c’è un “Diez” dal talento divino. Si tratta di Leo Messi, già nella leggenda del calcio, a caccia dell’ultima grande impresa di una carriera tra le più gloriose e vincenti della storia.

Dopo le grandi delusioni delle passate edizioni dei mondiali, dove ha solo sfiorato il titolo (come dimenticare la finale persa contro la Germania nel 2014 e le amare lacrime al termine dell’incontro?), Messi vuole provare a non farsi scappare l’ultima opportunità della carriera. Leo, sin qui, è stato il vero mattatore della manifestazione, con 5 gol e 3 assist in appena sei gare.

Un cammino da trascinatore, proprio come quello di Diego Maradona, di cui Leo da anni segue le orme a caccia del titolo di “migliore di sempre”.  Messi – Maradona, Maradona – Messi: un parallelismo che fa sognare l’intero popolo albiceleste e che richiama dolci ricordi.

Morales: “Messi e Maradona? Una benedizione. Sono due “bugiardi””

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Il parallelismo Messi – Maradona fa sognare l’Argentina – MilanLive

Il tema Argentina e il paragone Messi – Maradona sono state anche al centro della trasmissione TV Play. Ai microfoni di calciomercato.it è intervenuto il telecronista Victor Hugo Morales, che ha voluto raccontare le sue impressioni sui due “diez” più amati emblema del popolo argentino. “Tutti sappiamo cosa abbia significato Maradona per il calcio, ma Messi emoziona tanto. Continua quello che ha fatto Diego, la sua leggenda. Il dio del calcio argentino ha benedetto il paese dandogli questi giocatori. Se Maradona è Dio, Messi è Gesù. Poi ci sono gli apostoli che giocano intorno a Messi” ha scherzato.

Per Leo, poi, un paragone “teatrale”: “Sono innamorato delle commedie. Messi è come Arlecchino: corre, diverte e cerca la bugia. Nel calcio serve questo per arrivare dove è arrivato lui. Messi fa questo. Corre, si ferma, corre, di nuovo, finta…la bugia è una forma d’arte”

La chiusura non può che essere sulle difficoltà del lavoro da telecronista e sul sapere rendere e trasportare le emozioni del momento. “Mi preoccupo perché il pubblico si aspetta che io dica qualcosa di particolare. Cerco sempre di farlo, anche se so che il ridicolo è sempre li dietro l’angolo. Meno male ci sono giocatori come Maradona e Messi,  che sono capaci di assorbire qualsiasi elogio”.