Le dichiarazioni del portoghese da vero cuore rossonero. Le sue parole non potranno che far piacere ai sostenitori del Diavolo

Dopo il pareggio contro il Como, molti i tifosi del Milan hanno smesso di credere nello Scudetto. Sette punti di distanza dall’Inter che non sbaglia un colpo sono davvero troppi.
Ma c’è un derby da giocare che potrebbe rovesciare le carte e mettere pressione ai cugini nerazzurri. Rafa Leao, così, ha voglia di crederci e non ha alcuna intenzione di mollare: “I giorni prima del derby non esci, stai a casa. E’ una settimana davvero folle, tutti vogliono i biglietti, tutti parlano di quella partita che è la più bella della stagione. Il derby è una questione di vita o di morte e io voglio vivere. Dopo la partita tutti parlano di quella gara per giorni. Giocare il derby è incredibile, i tifosi cantano dall’inizio alla fine”.
Leao, dunque, vuole vivere per continuare a sognare lo Scudetto. Bisogna, però, prima battere il Parma e poi la Cremonese, magari grazie ai gol di Leao centravanti: “Prima dell’inizio della stagione ero pronto a tutto. Quando Allegri mi ha detto che voleva schierarmi da centravanti gli ho risposto che ero pronto. In quel ruolo puoi fare più gol. Nel calcio i numeri sono importanti, se vuoi essere uno dei migliori devi fare gol e assist”.
Ha continuato Leao a CBS Sport nel nuovo episodio di “Kickin’ It. Leao sta dunque segnando di più, ma non aspettati un cambiamento radicale nell’atteggiamento: “Non posso cambiare me stesso. Anche da bambino sorridevo sempre, se cambiassi questa cosa non sarei più Rafael Leao”
Solo Milan, no all’Inter: Leao ama i rossoneri
C’è il Milan nei pensieri di Rafa Leao che pensa al rinnovo e a diventare una bandiera dei rossoneri: “Non è stato facile all’inizio, ma ora sono molto contento di essere qu e di essere un punto di riferimento per la squadra e per i tifosi. Quando giochi al Milan sai che c’è grande pressione perché i tifosi vogliono sempre il massimo”.

E prima di sbarcare a Milano per vestire il rossonero, ci ha provato l’Inter: “Telefonò al direttore sportivo del Lille, dicendo di essere interessata a me. Io però non ero convinto, in passato seguivo il Milan di Maldini e del mio idolo Ronaldinho. E così ho detto al Lille che sarei rimasto lì un altro anno. Arrivammo secondi e l’anno dopo avremmo giocato la Champions, ma mi dissero che mi voleva il Milan e che qualcuno voleva parlare con me: era Paolo Maldini. Mi ha detto che mi aveva seguito durante la stagione e mi chiese se volesse andare al Milan. E così poi ho firmato per il club rossonero”.




