Il difensore si è sottoposto ad accertamenti medici inseguito al problema accusato prima della gara contro i gialloblu

“L’operazione di riduzione e stabilizzazione della frattura è perfettamente riuscita. Ruben sta bene ed è già stato dimesso. I tempi di recupero stimati sono di circa otto settimane”. Recita così il comunicato del Milan dopo l’intervento al quale si è sottoposto Loftus-Cheek, a seguito dello scontro con il portiere del Parma.
Di fatto, la stagione del centrocampista inglese è compromessa, si rivedrà fra due mesi, per le ultime gare. Nella giornata di ieri, che ha visto il Milan capitolare e dire addio definitivamente alla lotta Scudetto, si è fermato anche Matteo Gabbia. Nulla di paragonabile a quanto accaduto all’ex Chelsea, ma vista l’importanza del giocatore all’interno della rosa del Diavolo, c’è stata molta apprensione in merito alle condizioni dell’italiano.
Milan, risonanza magnetica per Gabbia: il punto della situazione
Durante il riscaldamento pre-gara di ieri, Matteo #Gabbia ha riportato un risentimento a livello dei flessori della coscia destra.
La risonanza magnetica eseguita oggi ha escluso lesioni muscolo-tendinee.#SempreMilan #Milan— Martin Sartorio (@MartinSa1988) February 23, 2026
Esami strumentali, dunque, anche per Matteo Gabbia dopo il risentimento a livello dei flesso della coscia destra, patito nel orso del riscaldamento pre-gara di Milan-Parma: la risonanza magnetica – come comunicato dal club ai media – ha escluso lesioni muscolo-tendinee. Il difensore italiano potrà dunque presto tornare a disposizione di Massimiliano Allegri.
Contro la Cremonese, però, non è da escludere l’impiego, ancora una volta di De Winter al centro, con Tomori e Pavlovic ai suoi lati. Davide Bartesaghi, autore di una buona prestazione da braccetto di sinistra, è destinato a tornare a fare l’esterno vista la prestazione alquanto deludente di Estupinan, sempre più fuori dal progetto rossonero.



