Tante polemiche dopo Milan-Inter per il presunto fallo di mano di Ricci in area di rigore: decisione di Doveri e VAR corretta

Il derby di Milano lascia polemiche anche sull’arbitraggio. Nel mirino finisce Daniele Doveri, alla quinta stracittadina in carriera. La gestione dell’episodio più discusso nasce da un fischio arrivato durante un calcio d’angolo battuto da Federico Dimarco. Il direttore di gara interrompe l’azione quando il pallone è già in area, con la rete successiva poi annullata e l’angolo ripetuto. Una decisione che genera confusione e accende il dibattito sul fischio arrivato a gioco ripreso.
L’azione resta centrale nella lettura della partita tra Inter e Milan. In area non si registrano contatti irregolari evidenti prima del cross. Il pallone termina in rete con Carlos Augusto, ma il gioco viene fermato e si procede con la ripetizione del corner. Il punto critico riguarda proprio il timing del fischio, arrivato quando l’azione è già partita.
Altro episodio riguarda il tocco di braccio di Samuele Ricci. Il movimento del braccio destro segue una traiettoria verso il corpo e non amplia la figura. Senza quel contatto il pallone avrebbe colpito il fianco del centrocampista rossonero. Valutazione coerente con il principio del braccio non “unnaturally bigger”, criterio chiave nelle decisioni arbitrali.




