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Nessun caso Leao, come un bambino che prende 4 in matematica

Il portoghese si è reso protagonista di un gesto che sta facendo discutere, ma non c’è rabbia. Solo frustrazione e delusione

Leao deluso
Nessun caso Leao, come un bambino che prende 4 in matematica (Ansa) – MilanLive.it

E’ stata una partita da dimenticare per tutto il Milan. In pochi sono riusciti a strappare la sufficienza all’Olimpico. I soliti Modric e Pavlovic non sono certo da bocciare, al pari di Mike Maignan e dei subentrati Bartesaghi e Athekame. Così hanno fatto male tutti gli altri, a partire ovviamente da Estupinan, colpevole principale del ko contro la Lazio dopo essere diventato l’eroe del derby.

Ma il Milan non è riuscito a segnare per via dell’ennesima prestazione deludente della sua coppia offensiva: Chris Pulisic e Rafa Leao sono stati cosi tra i peggiori. Stavolta, però, a lasciare il campo, per dar spazio a forze fresche non è stato l’americano, come era accaduto di recente, ma il portoghese.

Un cambio che non è stato digerito dal numero dieci, che rifiutando per ben due volte l’abbraccio di Allegri, si è recato in panchina lamentandosi: “Mister ma lasciami dentro!”, sembrerebbe dire Leao.

Leao deluso e amareggiato, ecco cosa è successo

La delusione e la frustrazione del portoghese hanno chiaramente fatto il giro del mondo, scatenando le critiche di gran parte del popolo rossonero e diventando materiale su cui gli interisti hanno potuto sguazzare con evidente godimento.

Allo stesso tempo c’è chi ha preso le difesa di Leao, arrabbiato per una prova alquanto deludente, che sarebbe voluto rimanere in campo per provare a dare una mano alla squadra. Con quanto fatto ha evidentemente mancato di rispetto al compagno che stava per prendere il suo posto.

Leao deluso
Leao deluso e amareggiato, ecco cosa è successo (Ansa) – MilanLive.it

Ma il caso Leao non ha motivo di esistere. Nei gesti del dieci, come detto, c’è tanta frustrazione, ma non rabbia: ha allontanato Allegri come un figlio respinge il proprio genitore dopo una delusione, proprio come accade davanti a un 4 in matematica. Quando si è delusi da se stessi, non tutti accettano di essere consolati. Il mister lo ha capito subito, e dovremmo farlo anche noi.

Leao era poi evidentemente amareggiato per alcuni scatti andati a vuoto e per una mancanza di connessione, soprattutto con Pulisic, che non lo ha servito in profondità. Roba da campo, insomma. Che poi Tare, seduto comodamente in tribuna, abbia reagito stizzito a quanto visto, beh, questa è un’altra storia…