Parole chiare: il problema dei rossoneri è evidente. Ecco le dichiarazioni che non lasciano dubbi

Rialzare la testa contro il Verona è un obbligo. Non sono ammessi altri passi falsi. Massimiliano Allegri e il suo staff dovranno così lavorare duro nei prossimi giorni per centrare l’obiettivo Champions League. Non è dunque il momento per attaccare i giocatori e nemmeno l’allenatore. In queste ore, però, c’è chi ha messo nel mirino il livornese, ritenuto il responsabile principale di questo crollo del Diavolo.
Non tutti la pensano in questa maniera e c’è chi ricorda quanto ha sempre detto il mister: “Bisogna chiedere scusa a Max Allegri che, facendo arrabbiare anche me, ha sempre detto che il Milan doveva arrivare tra le prime quattro, ma lo ha fatto perché conosceva i limiti della sua squadra”.
Parla così Carlo Pellegati a Pressing, ritenendo il Milan non all’altezza delle altre big: “Alcuni dicono che questa squadra è forte, ma se facciamo un confronto con la rosa dell’anno scorso non ci sono più Thiaw, Theo e Reijnders. E faccio anche i nomi di Abraham e Jovic”.
Il Milan avrebbe potuto rimediare a gennaio, con l’acquisto di un centravanti, ma non è successo: “E’ accaduto il patatrac: Allegri a dicembre chiede un attaccante e un difensore perchè sta lottando per lo scudetto, ma la società gli dice che non c’è un euro. Gli prendono Fullkrug, Disasi non glielo fanno prendere, però poi ad un certo punto spuntano i 30 milioni per Mateta”.
Hojlund lo aveva già comprato il Milan, prestito con obbligo di riscatto a 35 milioni di euro. Era tutto fatto, ma la società ha detto che non voleva l’obbligo. E così è andato al Napoli. Cosa può fare Allegri se all’ultimo giorno gli prendono Nkunku dopo aver sbagliato Boniface? Al Milan da anni serve un attaccante forte e non lo hanno ancora preso. Anche a gennaio la società ha dimostrato di non avere la giusta ambizione”.




