Chi comanda ha deciso di cambiare il modo di vivere il calcio. E’ questo che fa più paura: il punto della situazione

Il Milan ha prima perso l’anima e poi ha cancellato la sua storia. Era il 22 giugno 2023 quando, su queste pagine, scrivevo di quale strada avesse deciso di prendere il club rossonero, con a capo Gerry Cardinale. Non era difficile prevederlo, ma nessuno poteva immaginare che sarebbe stato distrutto proprio tutto.
L’addio di Paolo Maldini è una ferita apertissima e con il lavoro disastroso di Giorgio Furlani, Geoffrey Moncada e Zlatan Ibrahimovic, gli uomini che di fatto lo hanno sostituito ai piani alti, è stato come metterci del sale, facendo soffrire tutti noi ancora di più.
Nelle prossime ore si assisterà all’ennesima rivoluzione. Andranno via tutti, chi prima, chi dopo, ma Gerry Cardinale non ha alternative.
Deluso e svuotato. Dopo una notte insonne, mi sento così. E’ questo il mio presente da cuore ❤️🖤 e il futuro? Mi fa PAURA, perché tutti sono scappati dalle loro responsabilità. Ha parlato solo Allegri… e gli altri?
Senza ANIMA era inevitabile bruciare all’Inferno pic.twitter.com/AVbPckQPn2
— Martin Sartorio (@MartinSa1988) May 25, 2026
Oggi il vero tifoso rossonero si sente svuotato ed è totalmente deluso da quello che lo circonda. Esulterà per la cacciata di Giorgio Furlani, visto come il principale responsabile del disastro rossonero, ma quando si siederà a riflettere avrà paura. Paura di un futuro sempre più nero.
Milan, il Diavolo brucia all’Inferno
Serve competenza, ma anche passione e quell’anima rossonera che non si compra al mercato. Cardinale tre stagioni fa ha cacciato colui che incarnava tutto questo e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Il numero uno di RedBird è venuto a Milano per far business.
San Siro viene svuotato ogni giorno di più da chi lo ama davvero, perché chi comanda non conosce la passione e l’amore per il #Milan.
Ma lo spettacolo andrà avanti lo stesso, e i “nuovi tifosi” balleranno tra le carcasse, fregandosene di tutto. https://t.co/wWdOv7kXf0
— Martin Sartorio (@MartinSa1988) May 25, 2026
L’amore per il Milan non sa cosa sia e lo stadio San Siro sta diventando a sua immagine e somiglianza. Sono ogni giorno di più i ‘nuovi tifosi’ stranieri, che ballano e cantano, spesso anche ubriachi, incuranti del risultato. Esultano anche per i gol degli avversari: è solo spettacolo, business e nient’altro.
E’ tutto questo che fa paura. Cardinale e i suoi uomini stanno pian piano dando una nuova dimensione al Milan. Una dimensione non certo vincente, ma al nuovo tifoso occasionale non importante. La partita è un’experience da fotografare, da immortalare con una storia su Tik-Tok o su Instagram. Se il vero tifoso abbandonerà San Siro per protesta, verrà riempito ugualmente. Non ci resta che piangere…




