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Blitz per il Ds, svelato il viaggio in Austria di Cardinale e Ibra

Le ultimissime notizie relative al futuro del Milan: oggi la priorità resta sistemare la dirigenza, con i nuovi innesti. Il punto della situazione

Gerry Cardinale
Blitz per il Ds, svelato il viaggio in Austria di Cardinale e Ibra (Ansa) – MilanLive.it

Sono ore caldissime per il futuro del Milan. Gerry Cardinale ha deciso di muoversi in prima persona e con Zlatan Ibrahimovic sta costruendo il nuovo organigramma che dovrà dare vita ad una nuova era. Se sarà ricca di successi o l’ennesimo fallimento sarà il tempo a dircelo.

Di certo, fino ad adesso, i tifosi faticano a fidarsi del numero uno di RedBird e dell’ex attaccante, che ha dimostrato di non essere capace di svolgere il suo ruolo da dirigente. Sono i risultati a dircelo. Ma il Milan verrà costruito da Cardinale e Ibrahimovic, ormai non ci sono più dubbi.

Sono stati loro (più lo svedese, ovviamente) a puntare su Andoni Iraola per il quale ci sarà un incontro nelle prossime ore. Di contatti ce ne sono stati diversi, uno su tutti a Londra solo qualche giorno fa.

La dimostrazione forte di quanto siano in prima fila sia Cardinale e Ibrahimovic nella costruzione del Milan è il viaggio in Austria. Il blitz del pomeriggio è avvenuto per incontrare Ralf Rangnick. Un nome che i tifosi del Diavolo hanno imparato a conoscere nel 2021, quando fu vicino al rossonero per sostituire Stefano Pioli. Era un’idea di Elliott, ma Maldini e Massara appoggiarono Stefano Pioli, che diede poi vita al miracolo Scudetto.

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Oggi il tedesco, 67enne, è alla guida dell’Austria e si appresta a volare negli Stati Uniti per giocare il Mondiale. Ibra e Cardinale lo vorrebbero come nuovo direttore sportivo: una scelta alquanto discutibile visto che per settimane sarà impegnato con la Nazionale.

Tare a Milanello
Milan, il punto sul Ds: la situazione. Ecco il dopo Tare (Ansa) – MilanLive.it

E il Milan? Da chi verrebbe costruito? Interrogativi che non trovano risposta al momento. Il Diavolo però non si può permettere di avere lavoratori a mezzo servizio. Sullo sfondo restano altre figure e nelle ultime ore sta prendendo strada l’idea che possa essere straniero.

La pista Fabio Paratici, dunque, sta perdendo di consistenza. Il dirigente che piaceva già lo scorso anno è legato alla Fiorentina, club al momento poco propenso a liberarlo.