CONFERENZA STAMPA ALLEGRI MILANELLO MILAN BRESCIA – Queste le principali dichiarazioni rilasciate da Mister Massimiliano Allegri in conferenza stampa a Milanello, alla vigilia di Milan-Brescia:

SULLA SITUAZIONE DEI DIFFIDATI: IBRAHIMOVIC, AMBROSINI E PIRLO: “Ibrahimovic deve essere bravo a non prendere l’ammonizione,.Pirlo e Ambrosini, invece, sono due giocatori importanti, andranno gestiti, ma io penso solo alla gara di domani contro il Brescia, poi vedremo come saremo messi. Le mie scelte saranno fatte in funzione della partita. Il pensare troppo alle ammonizioni, allo sciopero che potrebbe esserci la priossima giornata di campionato, alla gara con la Roma, potrebbe solo incasinarci.”

SU PIRLO: “Pirlo è recuperato, domani credo che scenderà in campo. Andrea è un giocatore importante, su di lui sono state dette cose non vere, è importante e fondamentale per il Milan. E’ stato fuori perchè doveva riposare e anche per le mie scelte. Al posto suo Ambrosini ha fatto bene e farà bene in quella posizione, anche perchè Andrea potrà giocare in alcune occasioni in cui potrà fare la mezz’ala o il trequartista.”

SULLA GARA CONTRO IL BRESCIA: “Quella di domani contro il Brescia sarà una partita strana anche perchè ricordiamo che il Brescia ha pareggiato con la Juve e con l’Inter, dovremo stare attenti. Poi è la prima volta che giochiamo dopo una settimana di lavoro, eravamo abituati ad una gara ogni tre giorni e dovremo abituarci anche a questo senza rischiare di avere cali di tensione. Per la classifica la partita di domani è di vitale importanza. La settimana di lavoro è una situazione diversa e non si deve correre il rischio di staccare un po’ la spina durante questi giorni, ma la squadra ha svolto un buon lavoro nel corso della settimana.”

SUL BARCELLONA:
“Mi fa piacere la vittoria di Guardiola: quando vedo come gioca il Barcellona, all’interno della squadra, si nota l’esempio di semplicità nel fare gioco e nello stare uniti, la stessa cosa che sta succedendo anche al Milan. Noi in Italia non siamo nè peggiori nè migliori rispetto agli altri grandi campionati europei: ogni paese ha la propria cultura. Comunque ritengo che il campionato italiano sia ancora il migliore.
Mi fa piacere per Guardiola, l’ho conosciuto e mi è sembrata una bella persona. Poi, quando una squadra gioca così, è sempre uno spettacolo per tutti anche per gli addetti ai lavori.”

SUL CAMPIONATO: “La squadra fino ad ora ha fatto bene e ha meritato la testa della classifica, ora viene il difficile ma dobbiamo mantenere la nostra continuità, lo spirito di sacrificio e dare il massimo.”

SU PATO: “Pato parte per l’America il 15 per un consulto, ma sta recuperando bene.”

SUL MERCATO: “Come ha riferito il Signor Galliani dovrà essere un giocatore da Milan. Balotelli? E’ un giocatore del Manchester City in questo momento e non può essere da Milan. Prendo atto delle parole di Adriano Galliani su di lui, ma io devo pensare alle cose concrete adesso che sono le prossime tre partite in campionato e alla gara con l’Ajax che vogliamo affrontare bene. Sicuramente non mi arrabbierei se arrivasse Balotelli, ma non voglio parlare di giocatori di altre squadre.”

SU RONALDINHO: “Ritengo che nel Milan debbano rimanere giocatori che hanno voglia di stare nel Milan perché se se si resta controvoglia né io né la società vorremmo tenerlo: i risultati si ottengono, oltre alle qualità tecniche anche grazie alle grandi motivazioni che un giocatore possiede.”

SULLA JUVENTUS E SULL’INTER, RIVALI PER LO SCUDETTO
“Non soltanto la Juventus è uscita dall’Europa League, ma anche il Palermo. I sicialino sulla corsa in campionato non sono da sottovalutare perché tecnicamente, possiede giocatori giovani, di talento, con grande tecnica e credo che alla fine del campionato troveremo il Palermo tra i primi posti in classifica.
A gennaio l’Inter recuperà giocatori importanti? Il Milan ritroverà Pato. Mi spiace che per l’assenza di Inzaghi, ma il rientro di pato per noi sarà importante.”

MILAN E BARCELLONA A CONFRONTO: “Non conosco lo spogliatoio del Barçellona,ma posso parlare per il Milan. All’inizio sono arrivati giocatori importanti come Ibra, Robinho e Boateng che ci hanno portato a cambiare alcune situazioni tattiche dovute alle caratteristiche dei giocatori. La cosa importante, però, è la disponibilità che i ragazzi mettono scendendo in campo e mi sembra che questo si rispecchi anche nel Barcellona.”

Fonte: AcMilan.com