MILAN BRESCIA ALLEGRI CAMPIONATO-Una partita attesa con fermento, quasi temuta: Massimiliano Allegri, in conferenza stampa, l’ha definito un match “strano”, segno che l’attenzione non doveva scemare, nonostante l’avversario non fosse di primissimo piano. Il Brescia, d’altronde, si era sempre comportata in maniera egregia con le big del Campionato: Roma, Inter e Juventus sono state le vittime dei lombardi, spesso pericolosi grazie alle giocate e ai gol del duo Diamanti-Caracciolo. Il tecnico toscano, onde evitare pericolosi ingabbiamenti dovuti al prevedibile atteggiamento difensivo dell’undici di Iachini, ha messo in campo una formazione assolutamente rivoluzionaria: Andrea Pirlo, rientrato dal primo minuto dopo il match interno con il Real Madrid, è stato schierato come interno sinistro, pronto però spesso ad interscambiarsi con Ambrosini in fase di possesso. In zona d’attacco, inoltre, l’ex allenatore del Cagliari ha riportato in auge Kevin-Prince Boateng: il ghanese, utilizzato spesso come trequartista in Nazionale, è stato inserito al posto di Clarence Seedorf, dando sfogo ad un potenziale offensivo finora ammirato solo in parte. Proprio l’ex Portsmouth, imbeccato da uno straordinario Zlatan Ibrahimovic, ha aperto le danze del sabato sera rossonero, siglando il suo primo gol con la maglia del Diavolo e festeggiando in maniera folkloristica come promesso. I biancoazzurri, dopo la rete subita, hanno avuto un’importante chance per riportare la gara in pareggio, ma Abbiati ha chiuso alla grande sulla volèe dell’Airone. La gara si è poi conclusa grazie alle reti del duo d’attacco: prima Robinho è stato essenziale e letale a sfruttare un pasticcio difensivo bresciano, inserendosi tra le linee e beffando Sereni con un gioco da ragazzi. A terminare la contesa, con un colpo da capogiro e di fattura quasi onirica, ci ha pensato il solito gigante svedese, chirurgico nel liberarsi dalla marcatura in area e piazzare un siluro devastante sotto la traversa lombarda. 3-0 e gara in archivio, nonostante i rossoneri avrebbero potuto aumentare il passivo in tantissime occasioni: poco male, meglio conservare le reti per le prossime partite. Massimiliano Allegri, bravo a gestire i cambi e i diffidati nella ripresa (Flamini per Ambrosini e Ronaldinho per Ibra), ha schierato un Milan bello e funzionale, riuscendo a leggere perfettamente la gara e scegliendo gli uomini giusti. Trovato l’equilibrio definitivo, il Diavolo ha iniziato a volare, macinando vittorie e consensi grazie ad un gioco corale e alle magie dei suoi fuoriclasse. L’ostacolo Brescia è stato brillantemente superato: per le prossime gare bisognerà mantenere la stessa linea, utilizzando le armi a disposizione e dando sfogo al massimo potenziale dell’undici in campo. Ritrovato un Pirlo in formato super, il quale ha fatto capire perfettamente di poter tranquillamente insediarsi in questo “nuovo” Milan, le possibilità e le alternative crescono: un elemento fondamentale verso la rincorsa al titolo.

Fonte : milannews.it
V.m. : www.milalive.it