LO SVEDESE RISCHIA TRE TURNI DI STOP –  Così come dopo l’espulsione rimediata contro il Bari, si è scatenato nel dopo-partita di Fiorentina-Milan il toto-giornate sulla squalifica che sarà inflitta a Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese presentandosi in conferenza stampa ha provato ha spiegare le sue ragioni ma difficilmente verranno prese in considerazione dal giudice sportivo. Ibrahimovic era stato già ammonito in precedenza per cui già sarebbe stato squalificato contro la Sampdoria, ma il rosso diretto mostrato da Morganti potrebbe aggiungere altre due giornate. A favore delle tre giornate Massimo Mauro di Sky: “L’espulsione di Ibra è sacrosanta e l’attaccante svedese merita uno stop di 3 partite. Infatti, oltre alla squalifica per una giornata causata dall’espulsione per doppia ammonizione, si deve aggiungere un’altra giornata per la squalifica che sarebbe scattata vista la diffida e una terza per il comportamento ingiurioso verso l’assistente del direttore di gara”. Anche l’ex arbitro Graziano Cesari pensa che saranno tre le giornate di squalifica, aggiungendo che: “Il gesto di Ibra non è nervosismo nè stanchezza, è imbarazzo perché non segna”. Nelle prossime gare contro Sampdoria e Brescia, il Milan dovrà fare sicuramente a meno del suo centravanti che quindi rientrerà o contro il Bologna o nella successiva trasferta di Roma.

Marco Cornacchia – www.milanlive.it