CALCIOMERCATO MILAN – All’intervista rilasciata a Tuttosport il dirigente della Figc, Demetrio Albertini, si è soffermato anche su Montolivo e Amauri, due giocatori in orbita rossonera. «Innanzitutto vorrei spendere una parola per Riccardo che si sta comportando da professionista e mi dà fastidio questa ottusità nel valutare in maniera negativa il fatto che un giocatore voglia arrivare alla scadenza del contratto. Montolivo va giudicato per quello che dà in campo, per le sue prestazioni, non per una firma. Il Milan ha vinto lo scudetto con quattro centrocampisti in scadenza di contratto e non mi pare che tutti siano poi andati via. Lui l’uomo giusto per il Milan? Questo non lo so. Io ricordo Montolivo in nazionale Under 21 insieme ad Aquilani, due mezzali eccezionali con alle loro spalle Nocerino a fare legna». Albertini commenta anche la situazione di Amauri, altro “precario”: «Quando si fanno certi discorsi si parte sempre dalla fine, dimenticando l’inizio delle storie. In questo caso bisogna ricordare che qualche anno fa c’erano due soggetti, società e calciatore, che seduti a un tavolo hanno deciso di comune accordo durata e stipendio di un contratto. Amauri si è sempre comportato da professionista, tuttora si allena bene e penso che sia il primo a non essere contento delle sue ultime prestazioni, ma non gli si può imporre di andare via. Resto comunque fiducioso che presto, magari a gennaio, si trovi una soluzione perché Amauri è un giocatore che merita di giocare e la Juventus una società importante che non può vivere una situazione del genere».

La redazione di Milanlive.it