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Milan-Palermo 3-0: Non si sa ancora chi sia il Mister X ma Nocerino segna e il cross è di Aquilani

Primo gol per Nocerino che si redime dopo le dichiarazioni un po' troppo presuntuose degli ultimi giorni

MILAN-PALERMO, 3-0 – Si è parlato tanto di Mister X, si è parlato di chi sarebbe potuto arrivare e di chi, nostro malgrado, non è in effetti arrivato. Alla fine della sessione estiva di mercato sono arrivati, con stupore e sconcerto generale, Aquilani e Nocerino. Due nomi che di per sé non dicono molto, anzi, possono far presumere squilibrio all’interno della formazione rossonera così forte e combattiva come si è dimostrata nel corso della stagione 2010-2011. Un centrocampo, quello dell’anno scorso, assolutamente invincibile: veloce, fisico, combattivo e determinato. Aquilani e Nocerino sembrano ballerine scosse dai contraccolpi di prese riuscite male eppure, contro il Palermo, hanno saputo mettersi in luce e sfatare questo mito, delle ballerine, segnando il gol che ha sbloccato definitivamente una partita iniziata tra flemma e demotivazione. Ottimo passaggio di Ibrahimovic per Aquilani, sulla sinistra dell’area, impatta convinto di testa e crossa per Nocerino che, di interno, supera Tzorvas. Un’azione degna del miglior Milan, per fortuna. Finisce il primo tempo con un unico tiro di Hernandez all’inizio della partita che non mette in difficoltà Abbiati, capitano per la prima volta nella storia. Inizia il secondo tempo, i ragazzi sono galvanizzati e all’11’ è ancora Ibrahimovic a servire in modo perfetto Robinho, impatta di punta fintando il passaggio per Cassano, supera l’inerme Tzorvas e segna il raddoppio. Non è finita. Il 3-0 è una magia di Cassano su cross di Abate, un gol che ci voleva dopo tre fuorigioco e una ciccata al 13′ del primo tempo. Cassano sta dando davvero il meglio di sé, al Milan e in Nazionale. Allegri decide di farlo riposare e gli ultimi 12 minuti di gioco vengono gentilmente concessi al Faraone Bambino, il campione del futuro che, a parere mio, meriterebbe più spazio e maggior fiducia da parte del Mister che continua a definirlo “ragazzino”. Il Milan è tornato, forse. Sarà un caso ma il primo vero risultato positivo (senza considerare la palese fortuna con la quale i rossoneri sono riusciti a vincere contro il Cesena) è arrivato con Ibrahimovic, Cassano e un trotterellante Robinho in campo, non ancora completamente in forma ma pur sempre determinante.

Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it