Milan, Antonini si racconta: Il salto di qualità lo devo a Malesani, contro il Barcellona serve tranquillità

ANTONINI MILAN – Ricorda l’esperienza a Empoli il terzino sinistro del Milan, Antonini, sotto la guida dell’abile Malesani: «Mi ha fatto crescere – si racconta a Tuttosport – anche perché mi hanno sbattuto tante porte in faccia. Ma non mi sono arreso, sono tornato più forte e cerco di meritarmi la possibilità di restare. La svolta con Malesani? Fu prima di una partita di Coppa Italia con la Juve. Mi disse: “Per me il tuo ruolo è quello, proviamoci”. “Mister, ma c’è la Juve..”. E lui: “Appunto, se vuoi diventare un giocatore importante, devi superare test importanti”. Vincemmo 2-1, feci una bella partita contro Marchionni e da allora ho sempre giocato terzino». Un Milan che ha iniziato male la stagione e che poi si è ripreso alla grande: «Quando siamo entrati in forma e abbiamo recuperato certi uomini. Soprattutto Robinho. Per noi è importante, non dà punti di riferimento, ha colpi fenomenali e si trova bene con tutti: Ibra, Cassano, Boateng. Ha influito anche la preparazione, impostata in vista della Supercoppa. Ma ci siamo ripresi, e ora mettiamo benzina: ci sono la Fiorentina e altre 7 gare fino a fine anno. E vogliamo chiudere il 2011 al meglio». E ora sotto con il Barcellona: «Guardiamo all’andata: Allegri l’ha preparata alla grande. Conosceva pregi e difetti di ognuno, soprattutto i difetti, e ha impostato la difesa in modo che non sbagliassimo niente. Anche se contro una squadra con quella qualità arrivare sulla palla è dura. Ecco, dobbiamo affrontare il ritorno con la stessa tranquillità. Tanto, il turno lo abbiamo già passato».

La redazione di Milanlive.it

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