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Fiorentina-Milan 0-0: Il bel gioco fa pareggiare

0-0 ma Pato c'è

FIORENTINA-MILAN 0-0, IL BEL GIOCO FA PAREGGIARE – “Si può vincere anche giocando male, non è possibile giocare sempre bene e vincere le partite, bisogna saper giocare male e vincere lo stesso”, con queste parole Massimiliano Allegri ha chiuso la conferenza stampa pre Fiorentina-Milan a Milanello, con queste parole si apre una nuova filosofia rossonera dove il bel gioco è importante ma non indispensabile. Eppure, al Franchi, il Milan è sceso in campo assolutamente perfetto fin dal primo minuto. E’ piaciuto Robinho, Nocerino, Ibrahimovic imparagonabile, indispensabile, magico ma non ancora “stregone”. Un magnifico gol di Seedorf annullato lascia i tifosi, la panchina e i ragazzi basiti, un errore arbitrale tranquillamente evitabile, per altro non è stato l’unico nel corso della partita, una prestazione sicuramente da dimenticare per Mazzoleni ma l’arbitro fa la cornice, non il gioco, tutto il resto è solo campo. La Fiorentina non ha visto un pallone nemmeno per sbaglio, anzi per sbaglio qualche palla l’ha vista ma è stata solo una gentile concessione del Milan, a nessuno piace giocare da solo. Il rientro dopo la sosta lascia sempre molta perplessità, sconcerto e suspense, eppure, in questa occasione, il Milan si è presentato in forma perfetta, tutti hanno fatto il loro dovere, ordinati e precisi, forse troppo, e la teoria di Allegri fa riflettere. Ibrahimovic, al Franchi, ha davvero dato il meglio di sé, è stato incredibile durante tutto il corso della partita ma spesso non supportato dai compagni. Robinho ha giocato bene ma, nonostante questo, non ha saputo tenere il ritmo dello svedese, nettamente superiore agli avversari ma grandioso anche paragonato ai rossoneri e per questo difficile da seguire. Stupisce la continuità trovata da Nocerino, a sinistra si trova perfettamente a suo agio e lo dimostra, bellissime giocate e iniziativa, nel secondo tempo ha impressionato la decisione con cui ha impattato quel pallone che sembrava nettamente gol e che, purtroppo, inspiegabilmente, ha fatto la barba al palo congelando lo stadio più ancora della temperatura già polare. La decisione di Allegri di sostituire Robinho con Pato è parsa la soluzione migliore. Pato rientra dopo due mesi di stop, ha dimostrato di stare molto bene sia fisicamente che mentalmente, la voglia di giocare non può che garantire una grande prestazione, condizionata, come sempre, dal supporto dei compagni e del destino, un palo che proprio non ci voleva (2° T 31′). Anche l’intuizione di sostituire Seedorf con Emanuelson aveva il suo perché, non che Seedorf sia inferiore a Emanuelson ma indiscutibilmente non è nel suo ruolo giocando da trequartista: troppo arretrato e poco determinante nei passaggi, nei dribbling e soprattutto negli assist. Si sente notevolmente la mancanza di Cassano e si sente, ancora di più forse, l’assenza di un centrocampista valido, concreto ma veloce e intuitivo, la palla passa all’ad rossonero Galliani e al ds Braida.

Una partita strana, non aggiungo altro, una partita che lascia tanto amaro in bocca perché le occasioni, il Milan, le ha create, ha controllato la partita dall’inizio alla fine senza concedere nulla alla Fiorentina, ha dimostrato di essere un grande Milan ma per il morale sarebbe stato molto meglio “vincere giocando male”.

Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it