BOATENG INTERVISTA – Seconda parte dell’intervista di Kevin Prince Boateng a La Gazzetta dello Sport. Si parla del gossip, della vita privata dell’atleta e della relazione con la showgirl Melissa Satta.

Questa stagione però non era iniziata benissimo: le voci sulla sua vita mondana le hanno dato fastidio?
«Quando sei un personaggio famoso è normale che la gente voglia sapere tutto di te, però io ho diritto alla mia privacy e c’è un limite oltre cui non si deve andare. C’è stato un accanimento eccessivo. Le critiche non mi fanno male, perché io so benissimo da solo quando mangio in maniera sregolata o faccio troppo tardi la sera. Però finché gioco bene e segno significa che faccio il mio dovere per il Milan. Le persone cercano sempre di coglierti in fallo. In Italia c’è un interesse morboso per il privato, più che in Inghilterra e in Germania».

Però il fidanzamento con la showgirl Melissa Satta non l’aiuterà a stare lontano dai riflettori.
«Ora dovrò stare ancora più attento, ma se ci fotografano non mi dà fastidio. Io e Melissa siamo innamorati e felici, non facciamo niente di male».

S’aspettava di fidanzarsi così presto dopo la separazione?
«No. All’inizio mi sono detto: voglio prendermi un po’ di tempo. Poi ho incontrato Melissa ed è successo tutto molto in fretta. Non sono abituato a stare solo: io e mia moglie siamo stati insieme otto anni».

Le manca suo figlio Jermaine?

«Tantissimo, averlo lontano mi mette tristezza, ma questa è la vita, quando due persone si separano c’è sempre un aspetto doloroso. Però mio figlio è sempre dentro di me. Gli ho spedito i regali di Natale via posta, è stato strano, però verrà con me a Dubai. Vederlo poco è l’unica cosa negativa del 2011».

Gioca già a calcio?
«E’ matto per il calcio: a volte torno a casa distrutto dagli allenamenti e lui mi costringe a giocare per ore. A tre anni ha un’energia incredibile».

La redazione di Milanlive.it

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