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Calciomercato Milan, nuovi retroscena sull’asse Tevez-Maxi Lopez: D’Amico “intima” Galliani a chiamare i carabinieri, l’ad sicuro sull’Apache…

CALCIOMERCATO MILAN – Sulle pagine de Il Corriere della Sera emergono nuovi interessanti retroscena riguardanti il 27 gennaio scorso quando in quel di Milano si consumava l’addio a Tevez e il conseguente arrivo di Maxi Lopez. L’ad del Milan, Galliani, ricorda: “Alle 18.30 ero stra-sicuro che il nostro nuovo attaccante sarebbe stato Carlitos. Avevo già mandato al City la copia del contratto firmato ed ero in attesa del fax da Manchester. Andrea D’Amico, il procuratore di Maxi, era nel mio ufficio con le lacrime agli occhi: “E adesso chi glielo dice a Maxi?”. Poi il tempo passava con gli inglesi erano sorte complicazioni e poco prima delle 19 arrivò sul display del mio telefonino un sms dell’amministratore delegato del Catania, Lomonaco. “Adriano, mi aspetto che terrai fede alla parola data”. Avevo fatto un patto con la società siciliana, non potevo disattenderlo. Così nel viavai di avvocati, urlai a Cristina, la mia segretaria: “Deposita in Lega il contratto di Maxi”. E così è andata”. Poi l’ad ha chiosato: “Io e Braida siamo stati abili a tenere in stand-by il giocatore per settimane senza mai rompere con il suo club, il Catania, che pure aveva ricevuto un’offerta allettante. E’ stata una mossa nuova nel calcio”. Interessanti anche le parole di D’Amico, l’agente di Maxi: “Quel venerdì pomeriggio, iniziai a camminare, camminare, camminare finché, poco dopo le 18, salii nella sede del Milan e dissi a Galliani: “Chiami pure i carabinieri, ma io non vado via di qua senza che lei abbia depositato il contratto di Maxi””.

La redazione di Milanlive.it