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Milan-Juventus 1-1: il campo conta poco

MILAN-JUVENTUS 1-1, IL CAMPO CONTA POCO – Per indole non amo le polemiche, credo che nello sport ogni sfida debba finire a vittoria decretata, credo che contino molto di più i duri allenamenti rispetto alle parole, fuori dal campo non dovrebbe giocarsi nessuna partita, fuori dal campo dovrebbe esserci solo tifo, solo concentrazione, solo gioia o rammarico ma niente di più. Probabilmente sono un’ingenua che vive nel mondo dell’utopia, probabilmente ho una visione dello sport troppo superficiale e poco concreta ma, mi chiedo, c’è bisogno di alimentare tutto questo odio? Massimiliano Allegri ha fatto delle considerazioni davvero “sportive” in riferimento agli arbitri: “Non voglio mettere alcuna pressione addosso a nessuno, nell’arco di una stagione le decisioni a favore e contro si equivalgono, non vorrei soffermarmi su un singolo avvenimento, le partite vanno considerate per la loro intera durata”, queste parole, però, erano state pronunciate prima del triste gol “fantasma” di Muntari. Un fantasma che si vedeva benissimo, un fantasma dell’Opera che, nel Teatro di San Siro, ha fatto crollare gli spalti scagliando un macigno tanto pesante quanto paradossale. Girare la partita sul 2-0 avrebbe significato tanto per il Milan, avrebbe dato sicurezza, fiducia, avrebbe trasmesso un concreto desiderio di riscatto ma qualcuno o qualcosa è andato storto. Allora perché non tiriamo fuori la prova video? Perché non diamo la possibilità a tutti di richiedere, senza reazioni inconsulte, una valutazione oggettiva del comportamento dei presenti in campo? Perché Ibrahimovic, per un buffetto ad Aronica, ha preso tre giornate mentre Pirlo e Chiellini continuano a passare inosservati? Perché è stato ammonito Thiago Silva senza ragione e abbiamo dovuto aspettare il 93′ per vedere l’espulsione di Vidal? A pensare male si fa peccato, e su questo nessuno ha niente da dire, oltretutto il pensiero maligno concede il beneficio della scusa in riferimento al risultato poco soddisfacente e, al Milan, non sono mai stati capaci ad accampare giustificazioni preferendo, spesso, infierire sui giocatori o sullo stesso allenatore: in questo caso qualsiasi atteggiamento eticamente corrette non sarebbe possibile. C’è dell’altro. “Il gol non visto di Muntari ha cambiato radicalmente la partita, evidentemente la linea della porta era più grande del solito!” queste sono le parole del Mister nel post Milan-Juventus, queste sono le uniche parole che avrebbe potuto pronunciare; in conferenza stampa aggiunge: “Ormai prima di parlare bisogna chiedere il permesso a Marotta”

Alla classifica l’ardua sentenza, sperando che risulti catartica come in ogni grande Opera che si rispetti.

Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it