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Milan: tenere alto il morale

MILAN, TENERE ALTO IL MORALE – L’unica cosa che resta da fare da questo momento in poi è vincere; vincere combattendo con onore, con orgoglio, con rispetto e con fiducia in questo calcio italiano che un po’ sta facendo penare, vincere sapendo che solo il campo può decretare un trionfo, vincere con rispetto verso gli altri ma soprattutto sé stessi. Vincere per amore dello sport, per i propri tifosi, per la squadra di appartenenza, per quell’unica maglia in grado di dare soddisfazione e orgoglio. Non sarà facile scendere in campo a Palermo sapendo quello che malauguratamente è successo sabato 26 febbraio contro la Juventus, non sarà facile mantenere bassi profili, tenere alto il morale senza esagerare con il desiderio di rivalsa. Bisogna rimanere calmi, tranquilli, sereni e sicuri dei propri mezzi. Il Milan potrà fare affidamento sul recupero di giocatori importanti, in primis Ibrahimovic che, scontata la sanzione disciplinare, avrà l’opportunità di tornare in campo con i compagni e fare ciò per cui è nato: vincere; tornerà presumibilmente anche Nesta al posto dello squalificato Mexes, Pato potrebbe restare ancora fuori dal campo per recidivi problemi muscolari sperando che almeno la testa resti integra, per quanto riguarda Boateng le possibilità che riesca a tornare disponibile contro il Palermo sono quasi nulle. Il rientro di Gattuso in allenamento (proprio martedì 28) dovrebbe servire da ulteriore motivazione, Rino è un grande campione sia in campo che fuori, è un giocatore che sa trasmettere sicurezza ai compagni, voglia di vincere e tanto cuore. Il Milan di Massimiliano Allegri è finalmente tornato ad essere un grande gruppo, quella squadra che sa vincere e, contemporaneamente, sa affrontare le situazioni difficili cercando di mantenere sempre bassi profili e dignità. Una dignità, questa, che si sono visti schiacciare di fronte a un episodio terrificante, da lacrime sia per loro che per tutti quelli che stavano guardando la partita con cuore rossonero. Poi è arrivata la squalifica per tre giornate a Mexes, l’ammonimento con diffida per Adriano Galliani e la squalifica per una giornata anche a Ramaccioni come se tutto volesse girarsi a sfavore di una società che ha fatto dell’etica la propria mission. Ora, però, tutto questo non conta, bisogna saper guardare avanti con speranza. Non può piovere per sempre e, prima o poi, il momento del riscatto arriva per tutti: il sole splenderà ancora. Nonostante tutte le difficoltà il Milan è primo in classifica, sta lottando con successo in Champions League e la Coppa Italia non è finita. Le basi sono ottime e i mattoni posati fino a questo momento sono solidi e devono servire da sicurezza per tutti. Non resta che balzare con forza sul proprio futuro, costruito con fatica ma sempre nella giusta direzione.

Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it