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Barcellona-Milan, un volo travagliato che riporta indietro di 23 anni

 

BARCELLONA-MILAN / Ore di tensione quelle che in questo momento stanno trascorrendo i rossoneri alloggiati a Barcellona. Ma prima dello sbarco nella capitale catalana, un imprevisto ha fatto da cornice a quello che si può definire il viaggio dell’anno. Tre ore di ritardo hanno condizionato l’approdo a Barcellona dei rossoneri, che in quel periodo “infinito” si sono distratti con quel che potevano. Una peripezia che riporta indietro di quasi 23 anni, esattamente al 22 novembre 1989. In quel giorno il Milan di Sacchi, campione d’Europa, andava a giocarsi la Super Coppa Europea proprio contro i blaugrana. La comitiva, formata dai giocatori del Milan, dallo staff medico, tecnico, cronisti, familiari e chi più ne ha più ne metta era a bordo del DC9 Campania pilotato dal comandante Cardascia. Una allegra compagnia rumorosa, fin quando una serie di scossoni e turbolenze non interruppero il clima euforico. Le hostess in quel momento stavano distribuendo la colazione, quando all’improvviso l’aereo cominciò a traballare. Le Alpi sottostanti, visibili grazie all’ottima condizione metereologica, si fecero spaventosamente vicine. “Allacciate le cinture”, senza alcuna spiegazione, il velivolo continuò a ballare per altri due minuti, nei quali gli sguardi di terrore ed il silenzio tombale presero il sopravvento. Alla fine l’aereo perse quasi 2.100 metri di quota, due minuti nei quali tra l’eloquente silenzio generale si sentirono solo le voci di Sacchi e di un inviato, con il tecnico intento a spiegare la sfida del Camp Nou. Ma appena sopra le Alpi l’aereo si stabilizzò, con il povero Massaro colto da una crisi di nervi e soccorso in seguito dal dottor Rudy Tavana. A terra un cronista della Rai, ancora terrorizzato, diffuse un dispaccio del tipo “tragedia sfiorata“. Agenzie e telegiornali se ne impadronirono finché Alitalia non emesse un comunicato: «L’aereo non ha mai corso il pericolo di precipitare». Ah, la partita finì 1-1: il risultato che ci vorrebbe stasera.

Fabio Alberti – www.milanlive.it