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Calciomercato Milan, Teodora Stefanova svela il futuro dei rossoneri

 

CALCIOMERCATO MILAN STEFANOVA / Il no di Dimitar Berbatov a Fiorentina e Juventus, ma anche il futuro del Milan, che avrà in società arabi e russi e quello di Antonio Conte. A queste e ad altre domande ha risposto Teodora Stefanova, contattista e sensitiva, che a Calciomercato.com ha parlato del futuro del calcio italiano.

Nata in Bulgaria, a 21 anni rimase in coma per 18 giorni. Questo episodio la mise in contatto con una presenza esterna che dopo poco si rivelò essere un’ entità extraterrestre di nome Unilsan abitante del pianeta Vanfim: “Io sento una voce che può comunicarmi passato, presente e futuro delle persone semplicemente fornendo la data di nascita e il nome e cognome – ci dice -Berbatov? Conosco molto bene sia lui che sua mamma, una delle mie migliori amiche; è una persona straordinaria. Non so cosa pensano di lui, ma Dimitar è molto educato, intelligente, sensibile, non attaccato ai soldi assolutamente. Su questo lo posso garantire”. Dopo un lungo tira e molla, alla fine ha deciso di rimane in Inghilterra e non provare l’avventura italiana: “Le scelte sono sue, ha una famiglia, una moglie e una bellissima bambina – prosegue la Stefanova, salita alla ribalta grazie al Maurizio Costanzo Show – questo è ovviamente un mio parere personale, ma posso dire che Berbatov ama certamente l’Italia”.

Poi sul futuro dell’attaccante bulgaro: “Non finirà la carriera in Inghilterra; io sono tifosa del Milan e avrei voluto vederlo con la maglia rossonera. Purtroppo non è successo ma mai dire mai… Un ritorno di Kakà? Io le mie previsioni non me le rimangio, sono sicura che rivestirà la maglia del Milan; può essere a gennaio o nella prossima stagione”,

Poi sul futuro del Milan: “Berlusconi rimarrà ma sarà una multinazionale, con investitori arabi e russi; il tutto si farà dal 2013 in poi. E state attenti: verrà messa in discussione anche la panchina di Allegri”.

Poi, dopo aver etichettato Roma, Inter e Juve quali sorprese della stagione, fa una previsione anche sul caso Calcioscommesse e sul futuro di Antonio Conte: “Prenderà molto meno dei dieci mesi di squalifica – conclude – scenderanno ad un cmpromesso gli avvocati, si chiuderà un po’ così ma sarà meglio di niente”.

Fabio Alberti – www.milanlive.it