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Calciomercato Milan, esclusiva Serafini: Kakà a gennaio si può, centrocampo ok, sul mercato bisognava fare di più…

CALCIOMERCATO MILAN ESCLUSIVA LUCA SERAFINI CENTROCAMPO DIFESA KAKA’ – Più che una pausa, un toccasana  per il Milan di Massimiliano Allegri che può, grazie alla pausa per le qualificazioni a Brasile 2014, sistemare un po’ meglio gli equilibri di una squadra sostanzialmente nuova. Insieme al noto giornalista di SportMediaset Luca Serafini, intervenuto oggi in esclusiva ai microfoni di MilanLive, sono stati toccati diversi temi caldi per la squadra rossonera:

Che idea si è fatto della diatriba tra Galliani ed Allegri? E’ una rottura insanabile, o solo una lite passeggera?

Onestamente non credo sia una lite insanabile quella tra Allegri e Galliani. Credo invece ci siano delle divergenze di vedute su tante cose. Non credo di aver ben compreso se i due abbiano la stessa strategia sul mercato e gli stessi obiettivi per il Milan. Credo che più che veri e propri bisticci, siano invece delle discussioni, anche costruttive in qualche caso. Discussioni che ci stanno poiché finché si mantenga la stima ed il rispetto tra i due, è normale che tra datore di lavoro e l’allenatore ci siano queste chiacchierate. Certo è che se uno dice “siamo da scudetto” e l’altro dice “sarebbe già un bene con questa squadra arrivare terzi”, qualche dubbio sulla solidità del rapporto è anche logico…

In quale reparto al momento il Milan è più forte e dove, secondo lei invece, il Milan soffre di più?

Probabilmente il reparto più forte numericamente e qualitativamente è il centrocampo. Ci sono tanti ricambi, da Montolivo a De Jong passando per Nocerino, Emanuelson, Flamini... Più carente è invece senza dubbio la difesa soprattutto perché, ad oggi, manca ancora una coppia di difensori titolare. Ed a tutto questo c’è anche da addizionare la questione terzini, l’integrità dei portieri rossoneri… Certo che comunque, questa evidente mancanza in difesa, può essere colmata in parte da un aiuto del centrocampo: se si protegge meglio di quanto fatto con Bologna e Sampdoria si può fare bene. Vero che il Milan ha preso un gol su rigore ed uno su calcio d’angolo, ma sono i movimenti difensivi quelli che non convincono troppo…

Ieri una grande prestazione di Stephan El Shaarawy che si è detto entusiasta di giocare in un attacco a 3. Allegri può rivoluzionare l’attacco per il giovane italo-egiziano, o è giusto che il giocatore si adatti al ruolo di seconda punta?

E’ giusto che si adatti lui. Ha appena 19 anni anni, può e deve dimostrare ancora tantissimo. Simile può essere la situazione legata Destro ad esempio, che nella Roma, rispettando i precetti di Zeman, si è sacrificato ad un lavoro di sponda che solitamente non è nelle sue corde. Dopo una partita, si è già dimostrato disponibile e decisivo. Possibilmente, nel corso della stagione, sarà meno presente in area, farà meno gol ma dopo quanto fatto vedere, è diventato già molto importante. El Shaarawy deve fare quello che chiede Allegri.

Secondo la sua opinione, il Milan è riuscito a rinforzarsi bene sul mercato o poteva fare qualcosina in più?

Non poteva, DOVEVA essere fatto qualcosa di più. Io capisco perfettamente la situazione critica del mondo economico ed egoisticamente dico che è anche un bene che il calcio abbia subito questa prima botta. E’ giusto. Non solo guardando il Milan, ma focalizzandosi sulla situazione in generale del calcio italiano, in questi anni non si è stati capaci di tarare le spese e le conseguenze sono state pagate tutte insieme, in questa estate. Ritornando al Milan, quando una società ha un prestigio del genere, una storia del genere, una caratura del genere, bisognerebbe quanto meno spiegare quando arriva una nuova fase. Non si può perdere 8 giocatori, di assoluto valore aggiungerei, e prenderne sei di medio livello e dire “siamo da scudetto”. Non è coerente verso i tifosi e verso tutti quanti.

Infine passiamo a Kakà. E’ stato un sogno di mezza estate, è un qualcosa possibile per gennaio, o c’è stato un addio definitivo?

No no, sogno no! Un sogno è stato avere il vero Kakà al Milan. Lo definirei più un ripiego necessario. E tale lo definirei viste le condizioni di Pato, visto l’attacco ancora da registrare e gli uomini da testare. Può senza dubbio dare una mano a questo Milan. Kakà è una persona seria, io lo conosco bene, non tornerebbe al Milan per prendere in giro sè stesso, società e tifosi. Non ha sicuramente lo smalto delle grandi stagioni in rossonero, ma di certo non è un giocatore finito ed anche l’anno scorso lo ha dimostrato. Io penso che a gennaio sia possibile, stante la situazione di Pato. Kakà starebbe bene al Milan: sarebbe un ben tornato…

Mauro Piro – www.milanlive.it