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Milan-Inter, storia di scambi di maglie…

MILAN INTER – Lo stadio di San Siro, sará una banalitá, ma é intitolato al mostro sacro Giuseppe Meazza, eroe dei mondiali 1934 e 1938, fu lui uno dei primi calciatori della storia a indossare le 2 casacche meneghine, e uno dei primi a realizzare il classico goal dell’ex. Una storia avvincente quella della stracittadina rossonerazzurra, zeppa di battaglie epiche, e storici protagonisti che hanno varcato le sponde del naviglio, Tra i primi come preannunciato, il grande Meazza, a lui seguirono grandissimi campioni che anche allora suscitavano scalpore nel cambiare la loro vita all’ombra della Madonnina. Come dimenticare Aldo Serena, cannoniere dell’Inter dei record, passato al Milan dove chiuse la carriera nel 1993. Roberto Baggio, che approdó a Milanello nel 1995 per disputare 3 stagioni non proprio esaltanti con Sacchi prima e Capello poi, estromise i rossoneri ai quarti di coppa Italia quando passo ai cugini guidati da Lippi. Il piú grande rimpianto dell’Inter di Moratti, rimane senz’ombra di dubbio il fantastico Andrea Pirlo, scambiato con Brnic in una sciagurata operazione che ancora fá imbestialire la “nord”. La dirigenza nerazzurra sembra quasi non voler decollare, e appena un anno dopo, compie un’altro scempio, Seedorf per Coco. E poi Hernan Crespo capace di far innamorare entrambe le curve, Bobo Vieri nel cuore di Moratti, fino al passaggio dopo 8 anni di successi agli odiati cugini, passando per il fenomeno Ronaldo che riusci anche a siglare una rete nel derby contro la “bene amata”, ma che il Milan campione del mondo perse comunque, zittendo peró i suoi ex tifosi. IL caso piú clamoroso dopo Ronaldo fu certamente quello di Zlatan Ibrahimovic, che arrivato ai nerazzurri dopo calciopoli riusci a far dimenticare la sua provenienza bianconera, trascinando la squadra di via Durini, in 4 stagioni ricche di reti(57), alla vittoria di altrettanti scudetti. Al primo derby da avversario si sobbarco il peso di un penalty, proprio sotto la sua ex curva, che realizzó con assoluta freddezza, regalando al Milan la vittoria, e a fine stagione il 18° scudetto. Nell’ultima estate, Cassano per il mancato mercato di Galliani, e Pazzini per l’estromissione dal gruppo che conta da parte di Stramaccioni, si scambiano le maglie, che si erano aggiudicati nel gennaio del 2011 arrivando insieme a Milano dalla Sampdoria, dividendo le loro strade al casello, e salutandosi con affetto. Chissá se nel percorso che uno ha compiuto dalla Pinetina a Milanello, e quello inverso l’altro, si sono incrociati? Domenica si rincontreranno, sul nuovo manto del “Meazza”, e li i gemelli del goal di sicuro si saluteranno calorosamente, sicuri di avere fatto entrambi la scelta giusta.

Gian Mario Casu – Milanlive.it