Milan News Mercato-La redazione di generazioneditalenti.com ha intervistato in esclusiva il Direttore Sportivo Giancarlo Giannandrea, 30 anni, di Pescara, che collabora per il settore giovanile del Genoa Cfc, per il movimento calcistico giovanile dell’Abruzzo. Il Dr. Giannandrea ha ottenuto la licenza di Direttore Sportivo, nel mese di novembre a Coverciano, assieme a grandi calciatori come Fabio Cannavaro, Massimo Oddo, Filippo Galli e Fabio Galante. Con lui abbiamo sono stati trattati vari temi, come il campionato italiano, giovani talenti e anche quello relativo al ‘Bad Boy’ Mario Balotelli. Di seguito l’intervista:

Buongiorno Dr. Giannandrea, grazie per essere qui con noi. Le facciamo i complimenti per avere ottenuto l’abilitazione di Direttore Sportivo.

Vi ringrazio per avermi contattato. Sono molto lieto di parlare con voi di calcio.

Iniziamo parlando del corso a Coverciano.. Che esperienza è stata, aver frequentato il corso con campioni del calibro di Cannavaro, Oddo e Fiore?

 

Sicuramente è stata un’esperienza emozionante, stare al fianco di giocatori come Cannavaro, Oddo, Galli e la Mezzaroma. E’ stata davvero una esperienza importante, un grande corso in cui ho conosciuto delle persone dal profilo umano molto eccezionali, personaggi importanti. Non vi nascondo che il corso un pochino mi manca..nonostante sia stato molto impegnativo, lungo ben 6 settimane (non consecutive) e dove abbiamo trattato molti argomenti interessanti e complessi.
L’esame che ho sostenuto,si è trattato di discutere di argomenti svolti durante il corso, e la discussione di una tesi a scelta, la mia intitolata: ”Per le società dilettantistiche i vari premi di preparazione sono vitali: i casi abruzzesi di Fabio Grosso e Marco Verratti”. Ho avuto inoltre la fortuna di avere come docenti Marotta, Bigon, Sensibile, Perinetti e Nicola Binda della Gazzetta dello Sport, oltre al coach della pallavolo italiana, Mauro Berruto.
Se la sente di spiegarci di cosa si occupa nello specifico un DS e quale ruolo ha all’interno di una dirigenza?

 

Si, il Direttore Sportivo è un esperto di calcio che si occupa dell’assetto amministrativo ed economico. Ha un ruolo nella società molto importante perchè coordina un po’ tutta l’area tecnica. Deve essere molto competente e possedere elevate capacità manageriali, oltre ad essere un vero leader, i suoi compiti sono di scoprire talenti e di andare ad instaurare trattative con altre società sportive per i trasferimenti dei calciatori, scegliendo gli uomini prima e calciatori poi da prendere affinchè la squadra possa raggiungere gli obiettivi prefissati. Inoltre, vi ricordo che il ruolo di Diesse è stato inserito nelle licenze nazionali figc. Dal 30/11/2012 ogni società professionistica ha l’obbligo di inserire tale figura nel proprio organigramma, a pena di sanzioni.
Parlando del campionato.. Mai come quest’anno, la lotta per il 2° e 3° posto è apertissima. Secondo lei, quali sono le squadre favorite? Chi la spunterà invece alla fine?

 

Secondo me, la Juventus ha qualcosa in più nell’organico, quindi la metterei al primo posto. Per il 2° e 3° posto sarà una bella lotta tra molte squadre..Il Napoli poichè ha uno straordinario Cavani, il Milan ha un El Shaarawy in crescita ma molto dipenderà dal mercato di gennaio, poichè qualcosa dovrà fare.. Poi ci sono la Lazio che quest’anno ha una bella squadra, la Roma che però ha degli alti e bassi ed infine l’Inter e la sorpresa Fiorentina di Mister Montella. Per la seconda piazza, io direi sfida tra Napoli e Milan.
Domenica la Juventus ha incredibilmente perso contro una buona Sampdoria. Crede che sia solo un caso isolato o la Juventus in questa seconda parte di stagione avrà un calo di rendimento?

 

Secondo me, è stato un caso isolato. Certo, ci sono stati errori di distrazione da parte dei bianconeri, ma riprendere dopo 15 giorni di pausa è mai facile. Sicuramente, già da domenica contro il Parma tornerà a vincere.
Dopo le dolorose cessioni estive in casa Milan, sapevamo che questa sarebbe stata una stagione transitoria per i rossoneri.. Ma si sarebbe mai aspettato una tale esplosione di El Shaarawy?

 

Sicuramente si, ma non cosi nell’immediato. Grazie alle partenze dei big, soprattutto quella dell’ex compagno di reparto Ibrahimovic, credo che Stephan abbia avuto maggiori opportunità di mettersi in mostra. Poi lui ha avuto l’opportunità di fare un anno di formazione all’interno del gruppo, quindi conosceva già tutti i meccanismi  dell’allenatore. Io dico che se ora è uno young-player, col tempo diventerà un vero Top Player.
Voliamo ora in Premier league, non per parlare del campionato ma di Mario Balotelli: un grande talento che purtroppo si sta facendo conoscere piu per le vicende extra-calcistiche. Cosa ne pensa di questo ragazzo e del suo comportamento?

 

Lui è un gran campione. E’ genio e sregolatezza. Io personalmente, gli consiglierei di tornare in un club italiano, dove cioè ci sono le sue radici, ad esempio al Milan. Un’altra cosa che proporrei direttamente a Mario, sarebbe di farsi affiancare da un mental coach professionista, poichè potrebbe segnare una svolta positiva per la sua carriera. Sarebbe un peccato perdere un giocatore del genere con cosi grande talento.
Sempre rimanendo in Inghilterra..E’ notizia di pochi giorni fa che il Chelsea non rinnoverà il contratto a Lampard. Subito sulle sue tracce si sono messe Lazio e Inter, ma crede davvero che il giocatore possa arrivare in Italia? E a chi farebbe più comodo tra le due squadre?

 

Non credo possa arrivare in Italia visto il suo importante ingaggio. Comunque credo che qualora venisse in Italia, farebbe molto comodo più all’Inter di Stramaccioni.
Dr. Giannandrea in qualità di osservatore lei ha visionato molti tornei, come ”Lorex premier cup 2012” per le cat. giovanissimi 1998 (dilettanti), c’è qualche giovane promessa che l’ha particolarmente colpita?

 

Durante queste feste ho approfittato per visionare molti tornei, tra i quali il ”Lorex premier cup 2012” per le cat. giovanissimi 1998. A livello di talenti interessanti, ne ho notato uno in particolare, che mi ha destato molto interesse: Luca Liguori, classe ’98 della scuola calcistica di Napoli, Mariano Keller. E’ un brevilineo che unisce la velocità al gran passo e bravo nei tiri dalla distanza. Possiede inoltre una forte personalità nonostante la giovane età. Davvero un giocatore talentuoso e di buona prospettiva. Secondo me, gli farebbe bene andare a giocare con i pari età di una squadra professionistica, affinché possa migliorare.
Concludiamo chiedendole quali sono i suoi progetti, gli obiettivi nonché le sue ambizioni professionali per questo 2013.

 

Da due mesi ho realizzato il sogno della mia vita, quello di essere diventato Direttore Sportivo professionistico.
Però il problema è il futuro: mi piacerebbe trovare una società in cui poter svolgere la mia professione. Mi piacerebbe molto lavorare in un settore giovanile di una squadra professionistica, oppure, trovare un progetto importante e di prospettiva nei dilettanti.