MILAN PAZZINI – Gianpaolo Pazzini è intervenuto nel corso del programma “Undici”, il talk show sportivo condotto da Pierluigi Pardo in onda alle ore 21.30 su Mediaset Italia 2-

Sullo scambio tra lui e Cassano in estate ha affermato: “Ogni volta si discute su chi tra Milan e Inter ci abbia guadagnato: sono questioni che a me non interessano. Posso solo dire che è stata un’operazione che io stesso ho fortemente voluto e ora mi godo questa fantastica squadra che è il Milan. Su alcuni aspetti sono due società diverse e le opinioni che mi sono fatto su alcune persone, quando ero all’Inter, hanno influito sulla mia scelta. Quindi dal mio punto di vista l’affare l’ho fatto sicuramente io”.

Sulle voci di mercato che lo hanno riguardato ha dichiarato: “Con il direttore Marotta c’è un bel rapporto e, anche se telefonate dirette tra me e lui non ci sono mai state, siamo stati vicini in tante finestre di mercato. Con ilNapoli ci sono stati contatti in un paio di occasioni: per esempio quest’estate sono andato vicino al vestire l’azzurro”.

Sul litigio Cassano-Stramaccioni si è così espresso: “Non mi piace parlare se non conosco bene i fatti. Chi è stata la talpa che ha fatto uscire dallo spogliatoio dell’Inter la notizia del litigio tra Antonio e Stramaccioni? Lo sanno tutti, ma non si può dire”.

Ha poi parlato della sfida di Champions League contro il Barcellona:  “Ci pensiamo tutti, è inevitabile, ma prima abbiamo il Genoa e quindi dobbiamo mantenere la concentrazione alta per il prossimo incontro. Noi non dobbiamo andare al Camp Nou per difendere il vantaggio maturato all’andata, ma cercare di fare gol. Che serata mi immagino? Una serata lunga, ma una di quelle serate che sogni da bambino”.

Su alcuni compagni ed ex compagni dice: “Si parla tanto di Balotelli e della sua vita privata: ha delle stravaganze, ma è un ragazzo normalissimo e non ha nulla di negativo. Montolivo è, assieme a Toni, il mio migliore amico nel mondo del calcio: siamo cresciuti assieme, poi ci siamo separati e di nuovo ritrovati. Pato è un fuoriclasse: dal vivo era veramente forte, ma è stato molto sfortunato con gli infortuni e con la pressione psicologica di dover sempre e comunque dimostrare le sue grandissime qualità”.

Infine indica il suo 11 del cuore come di consuetudine in questa trasmissione: “In porta metto Abbiati; difesa con Maldini, Dainelli, Nesta e Maicon; a centrocampo Iniesta, Palombo e Montolivo; in attacco tridente con Toni, Cristiano Ronaldo e Pazzini.”