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Milan, Maniero su El Shaarawy: normale il calo, il suo è un ruolo dispendioso. E su Balotelli…

 

Milan News Balotelli Mercato-Vi riportiamo l’intervista effettuata da MilanNews.it all’ex rossonero Filippo Maniero che ha parlato del momento di El Shaarawy e Balotelli: “El Shaarawy? Si tratta di un normale calo fisico. Un ragazzo che dall’inizio del campionato le ha giocate tutte, oltretutto in un ruolo dispendioso, è normale che accusi un calo nel rendimento. Con il modulo attuale, El Shaarawy si deve sfiancare sulla fascia e fare le due fasi per tutti i 90 minuti, si tratta di un ruolo molto stancante. Poi si sa come vanno le cose: quando un giocatore, specialmente attaccante, non segna si fanno mille processi come accaduto nelle settimane scorse con Cavani. L’arrabbiatura al momento della sostituzione? Senza dubbio il ragazzo era arrabbiato con se stesso perché vede che non gli riescono le giocate che fino ad un mese fa gli riuscivano. E’ tutto un normale problema fisico: non si può spingere al massimo per dodici mesi, un periodo di appannamento è logico. Soluzioni? Il ragazzo, che mi sembra molto intelligente, deve stare calmo non farsi prendere dalla frenesia e continuare a lavorare come ha sempre fatto. El Shaarawy è un grande giocatore questo periodo passerà. Balotelli? Mario ha tutte le qualità tecniche per diventare un top player a livello mondiale. Non gli resta che migliorare nel suo atteggiamento personale, a volte sembra anche un po’ antipatico. Il mio personale consiglio è quello di ispirarsi ai grandi campioni del passato, come Maldini, Baggio, e del presente, Totti e Del Piero, ed imparare dal loro atteggiamento. Balotelli dal punto di vista tecnico e tattico ha tutte le qualità per fare bene, se migliora anche sotto il profilo comportamentale allora potrebbe raggiungere i livelli dei top attaccanti mondiali. Per essere paragonabile ad un fuoriclasse come Cristiano Ronaldo, Mario alle sue indiscusse doti tecniche deve aggiungere un miglioramento del carattere. La rincorsa fatta dal Milan in campionato? La Champions League porta via tante energie, sia fisiche ma soprattutto mentali. Adesso che il Milan è fuori dall’Europa e dalla Coppa Italia deve perseguire un unico obiettivo: entrare in Champions League senza passare attraverso i preliminari. Giocarsi il secondo posto con il Napoli è un obiettivo assolutamente alla portata del Milan. I rossoneri, adesso, si possono allenare con più tranquillità: non avendo un impegno ogni tre giorni possono indirizzare tutti i loro sforzi verso un’unica partita a settimana. Giocare ogni sette giorni, non più ogni tre, aiuta. Il mercato? Il prossimo mercato del Milan dipende dal progetto che la società rossonera ha in mente. Se la dirigenza rossonera punta, come sembra, sui giovani allora si può continuare con questa rosa, se invece si punta a vincere a partire dall’anno prossimo allora servono dei giocatori in grado di farti fare il salto di qualità. Con questa rosa il Milan ha il futuro garantito, entro un paio d’anni secondo me potrà puntare ai massimi obiettivi italiani e continentali, ma se si vuole vincere subito allora devi affidarti a dei giocatori già pronti, i grandi campioni. L’attacco sarebbe sovraffollato con un eventuale arrivo? Non bisogna dimenticare che l’anno prossimo i rossoneri, se la rincorsa Champions darà i suoi frutti, saranno impegnati su tre livelli. Si veda quest’anno: l’infortunio di Pazzini alla vigilia di Barcellona e la contemporanea indisponibilità di Balotelli ha costituito un handicap decisivo per il Milan. Quindi mi senti di dire che i campioni non sono mai troppo quando gli impegni sono tanti”.