CALCIOMERCATO MILAN ANTOGNONI BALOTELLI / Antognoni, intervenuto ai microfoni del Corriere dello Sport, ha parlato di Balotelli e del suo momento positivo con la maglia rossonera. Buongiorno Antognoni, ma Balotelli ha imparato da lei a calciare le punizioni? “No, non credo proprio… Anche se io le battevo allo stesso modo, dirette, imprimendo al pallone la maggiore forza possibile“. Altri tempi? “Sì, soprattutto altri… palloni. Tutto “pesava” di più quando giocavo io: il pallone, soprattutto quando si inzuppava d’acqua“. È giusto cercare il varco in mezzo alla difesa o, comunque, nello specchio della porta? “Si tratta di una strategia che può dare buoni risultati. Sicuramente Balotelli è favorito dal fatto che i palloni di adesso sono più leggeri e spesso cambiano traiettoria“. Balotelli individua sempre lo specchio della porta. “Questo è fondamentale perché  comunque, l’imprevisto è sempre in agguato: una deviazione, il portiere che non trattiene il pallone, una respinta che finisce sui piedi dell’attaccante più rapido dei difensori. Può accadere davvero di tutto“. È più facile segnare con malizia e astuzia, costringendo il pallone a una traiettoria diversa? “Può andare bene un po’ tutto con questi palloni dove il loro destino è facilmente soggetto a variazioni improvvise e beffarde per i portieri. Diventa spesso complicata anche la presa“. Balotelli in poche settimane di Milan sembra definitivamente maturato. “Quello rossonero è un club che sa come gestire i suoi giocatori. Penso che adesso Balotelli si senta veramente protagonista e, continuando così, diventerà uno dei più forti calciatori italiani“. Come Gigi Riva? “No, il paragone è improponibile. Altro calcio, era tutto diverso 30 anni fa, non ci sono dubbi. Io penso che il paragone più veritiero di Balotelli sia quello con Ibrahimovic“.

Fabio Alberti – www.milanlive.it