MILAN CEREGATTI – I colleghi di Ilsussidiario.net hanno interpellato l’avvocato sportivo Matteo Pozzi per capire meglio la situazione che vede il Milan coinvolto in un caso di non pagamento di un compenso al Botafogo per la crescita del giovane Ceregatti.

Il Milan rischia davvero l’esclusione dalle coppe per il “caso-Ceregatti”?

Bisogna tener presente che per le sanzioni sportive c’è un minimo e un massimo della pena: si parte da un’ammenda fino ad una punizione più grave, che in questo caso potrebbe anche essere l’esclusione dalle coppe. Però bisogna sempre contemperare la forbice.

Il Milan però sostiene la sua versione dei fatti: l’accordo tra le società sembra difficile…
C’è sempre un organo terzo che decide: in questo caso se il contenzioso dovesse protrarsi passerà in mano alla FIFA che giudicherà. Se poi la questione non si riesce a dirimere si può arrivare fino al TAS, il Tribunale d’Arbitrato dello Sport, che è l’organo supremo di giustizia sportiva.

Crede che la vicenda possa creare problemi al Milan?
Anzitutto bisogna capire se l’accusa del Botafogo verrà accolta, e verificare l’eventuale ricorso del Milan. Però non credo che la società rossonera metta a rischio la partecipazione alle coppe per un giocatore che è stato nelle giovanili. Piuttosto pagheranno il presunto debito, oppure risolveranno la questione in sede d’arbitrato. Non escluderei che alla fine sia addirittura il Botafogo a dover pagare.

Caso-Balotelli: ci sono i presupposti perché la sua squalifica sia allungata, dopo le parole ingiuriose al giudice di porta?

Dipende da quanto scritto nel referto dell’arbitro, e da come viene giudicato dal giudice sportivo, Gianpaolo Tosel. Lui decide in tutta autonomia, così come è successo per il fallo di Cambiasso in Inter-Juventus. Quel caso non fu ritenuto condotta violenta e il giocatore dell’Inter fu squalificato per una sola partita, altrimenti si poteva arrivare anche sino a tre giornate.

L’episodio di Balotelli a Firenze può essere considerato più grave?

Se l’arbitro Tagliavento ha scritto l’insulto di Balotelli al suo collaboratore, può anche essere che la squalifica venga protratta. Ma il fatto passerebbe prima al vaglio di Tosel: nel caso poi il Milan potrebbe sempre presentare un ricorso d’urgenza, come successo in altri episodi.