Calciomercato Milan, Martone: il Milan non prende Honda solo per marketing

Mercato News Honda Milan- L’agente Fifa Sandro Martone, intervistato da MilanNews.it, ha parlato di Honda, El Shaarawy e dei temi più caldi in casa Milan

Sandro Martone, parliamo di mercato in entrata. Parrebbe che il Milan sia interessato a Honda. Cosa ne pensa di questo giocatore? E’ una pista percorribile e veramente concreta?

Honda è un giocatore di caratura internazionale. Ha sia dei parametri tecnici importanti, potrà dare una grossa mano al Milan. Per quanto riguarda l’operazione, so che c’è stato un interessamento ma non conosco quali siano le trattative.

Pensa che l’acquisto del giapponese sia una strategia di marketing o qualcosa di più?
Non penso che il Milan abbia necessità di fare operazioni di marketing in questo momento. Il Milan è una tra le società più gloriose al mondo, ha voglia di tornare a vincere. Magari l’acquisto di Honda può avere una doppia valenza: sia di valore tecnico, ma anche sotto il punto di vista del marketing potrebbe essere una scelta azzeccata. Ma non penso che un eventuale acquisto del giocatore verrà fatto solo per quest’ultimo motivo.

Lei ha detto che il Milan vuole tornare a vincere. Pensa che l’anno prossimo proverà a farlo con Stephan El Shaarawy?
Penso che la stagione di El Shaarawy sia stata strepitosa. Con l’arrivo di Balotelli, un grande campione, la sua figura si è offuscata un po’. Magari El Shaarawy non era più visto come l’uomo che doveva chiudere l’azione e finalizzarla e si è dato maggior spazio a Balotelli. Fossi nel Milan non mi priverei di El Shaarawy. Se dovesse arrivare un’offerta irrinunciabile il Milan potrebbe però farlo. Considerato lo stato del calcio italiano, dal punto di vista economico è quarto, se non quinto, nella scala dei valori assoluti. La Francia con Monaco e Psg ha maggiore appeal, il tasso tecnico è sicuramente elevato. Idem per Spagna, Inghilterra e Germania. E’ una situazione un po’ critica per il calcio italiano.

Quindi quale è la “ricetta” per risalire questo speciale podio?
La scelta è quella di puntare sui giovani, ormai una scelta obbligata. Se non ci saranno delle riforme nel mondo del calcio… Diciamo sempre le stesse cose. Se una società annualmente deve pagare l’affitto dello stadio, non ha dei rientri economici adeguati, pagare delle tasse importanti sia per l’ingaggio dei calciatori sia per quanto riguarda i contratti in generale, oggigiorno un presidente di una società di calcio fa calcio per rimetterci. A meno che non parliamo di società importanti. Le pressioni che arrivano dal Fisco e dallo Stato, sono pressioni importanti dal punto di vista della tassazione. Quindi, ogni operazione diventa molto ma molto complicata. Comunque gli italiani sono un popolo ricco di inventiva e in Italia il calcio lo si fa da anni. Siamo sempre tra i primi almeno per quanto riguarda l’aspetto tecnico nelle valutazioni. Si sta puntando sui giovani e stanno arrivando pure i risultati. Come abbiamo potuto vedere l’Under 21 è arrivata in finale con la Spagna ed è stata una delle grosse rivelazioni. La squadra era formata da molti giocatori che avevano già esordito in Serie A.

Quindi vuol dire che Milan ha intrapreso la giusta strada?
Il Mian ha una grossa rosa di giovani a disposizione. Avendo a disposizione Balotelli, El Shaarawy, De Sciglio, Cristante, Niang, almeno in Italia, è una delle società con il maggior numero di giovani. Giovani importanti. Già Balotelli ed El Shaarawy è tanto. Non trascuriamo la Primavera che ogni anno dà in prestito diversi giocatori, in Serie B ma anche in Serie C. E’ un serbatoio importante. Galliani ha tutte le care in regola per fare qualcosa di importante e lo sta facendo