Milan » Milan News » Raiola: “Balotelli? Non esistono gli incedibili! Mario quest’anno può vincere il Pallone d’Oro, ribadisco: Milan e Inter dovrebbero fondersi!”

Raiola: “Balotelli? Non esistono gli incedibili! Mario quest’anno può vincere il Pallone d’Oro, ribadisco: Milan e Inter dovrebbero fondersi!”

RAIOLA BALOTELLI – Il noto agente Mino Raiola ha parlato stamane ai microfoni di Tuttosport toccando svariati argomenti. Fra i tanti toccati, il futuro di Balotelli: «Mario andrà via? No, per il momento non andrà via, ma nel calcio gli incedibili prima o poi diventano cedibili. Su Mario il Milan ha un progetto importante, lo ritiene un punto di riferimento per la squadra e lui sta benissimo. Per ora, statene certi, non si muoverà, un domani… non so. Può puntare a vincere anche il Pallone d’Oro? Certo, magari già quest’anno sennò in futuro. Mario sa quello che vale». Poi Mino torna a ribadire la propria idea della fusione fra Inter e Milan: «Un’idea per riportare Ibra in Italia? La fusione di due società della stessa città o poco distanti. Le mie idee qualcuno le considera stupide, ma sono l’unica soluzione per abbattere i costi e aumentare il fatturato. Milan e Inter insieme, Juventus e Torino insieme, Roma e Lazio insieme, Atalanta e Brescia insieme e così via: nascerebbero club forti, con grandi bacini d’utenza e i costi del sistema calcio italiano sarebbero minori. Una fusione non è un segno di debolezza, ma un modo per diventare più competitivi. Se l’Inter-Milan battesse in finale di Champions il Manchester United pensate che i tifosi non sarebbero contenti? Gli Ibrahimovic così tornerebbero in Italia e i Cavani non se ne andrebbero più. Meglio fare una fusione con il Milan, creare una grande società, costruire uno stadio nuovo e usare Milanello e la Pinetina uno per la prima squadra e uno per le giovanili. Galliani? Lui sa come la penso io e io so come la pensa lui, ma vorrei capire perché questa è una brutta idea. In passato avevo provato a fare una cosa del genere a Verona tra l’Hellas e il Chievo. Secondo me questa formula è l’unica possibile per arrivare sullo stesso livello delle inglesi, delle tedesche e delle spagnole: è l’unione che fa la forza, non la divisione. In Italia invece i presidenti pensano a litigare in Lega e non fanno le cose insieme».

La redazione di Milanlive.it