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Galliani: “A gennaio arriverà qualcuno, Balotelli ha qualche problemino, c’è una maglia a cui sono davvero affezionato!”

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GALLIANI ADIDAS MILAN – Di seguito le principali dichiarazioni dell’ad del Milan, Galliani, nonchè di Kakà e De Sciglio, in occasione della conferenza stampa per il nuovo accordo con Adidas fino al 2023.

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SULL’ADIDAS“Oggi siamo qui per celebrare un matrimonio iniziato nel 1998 e che andrà avanti fino al 2023. 25 anni di Milan e adidas legati indissolubilmente dalle loro strisce. E’ qualcosa di straordinario che ha visto il Milan vincere, dal 1998 a oggi, 11 trofei e anche il Pallone d’Oro e il FIFA World Player che Kakà ha vinto nel 2007. Per merito suo, con la maglia del Milan e testimonial di adidas. Il rapporto con adidas era iniziato nel 1998 ma c’era stato anche in passato ma piano piano è diventato un rapporto di partnership. Collaboriamo in tutte le iniziative: siamo insieme nei Milan Junior Camp, nelle scuole calcio, nell’adidas innovation tecnologhy, le due fondazioni. E’ un rapporto di cui siamo orgogliosi che ci consente di avere certezze per il futuro, è il più grande brand nel mondo del calcio. Il primo brand nel calcio si unisce al brand del club più titolato al mondo. Siamo felici di avere qui il CEO mondiale di adidas Hainer. Il mondo e le tecnologie sono cambiate. Tutte le maglie del Milan sono belle e ci sono affezionato ma quella alla quale sono più affezionato è quella del 2002-03 quando abbiamo vinto la Champions League dal gusto particolare. In quell’edizione c’erano tre squadre italiane in semifinale. Abbiamo battuto l’Inter in semifinale e la Juve in finale. Qualcosa che porto dentro nel mio cuore. Il mio ricordo più bello, mi ricordo che nel 2007 abbiamo venduto via internet 5000 maglie e abbiamo fatto delle foto nella tribuna arancio di San Siro. In questi 15 anni ci siamo trovati benissimo con adidas, un rapporto fantastico. Lavorando fianco a fianco non abbiamo mai avuto un episodio che ci potesse incrinare il rapporto. Ci è sembrato naturale andare avanti. Pensiamo che lavorare insieme nei prossimi 10 anni con adidas sia fantastico. La forza del nostro brand prescinde dai risultati sportivi e il nostro merchandising aumenta di anno in anno in tutto il Mondo. Ricordavo che il Real Madrid, che ha un brand straordinario, non ha vinto la Champions per 30 anni ma è rimasto sempre il Real. Noi siamo convinti di avere un brand fortissimo e siamo tra quelli più forti nel mondo del calcio. Pensiamo di poter far bene sia al nostro marchio che a quello di adidas Le promesse fatte a pranzo all’amico Herbert sono quelle di tenere il Milan al livello da Milan. Non daremo mai le cifre ma è un contratto importante. E’ stato trattato da top club ed è giusto che il Milan resti al vertice. La politica di adidas è quella di avere i top club al mondo e noi siamo felici di essere tra questi. Negli ultimi 5 anni siamo l’unico club italiano ad aver giocato la Champions League. Spero che il 19 sera con l’Udinese ci siano i nostri tifosi. Faremo ricorso in tutte le sedi dove sarà possibile fare ricorso contro la chiusura dello stadio e cercheremo di evitare questa punizione”.

SU BALOTELLI“Ho sentito Balotelli 2-3 volte oggi. Ha qualche problemino fisico, a quello che mi risulta le risonanze hanno dato esito negativo. Non ha lesioni e poi abbiamo piena fiducia nel dottor Castellacci che saprà fare al meglio il suo lavoro”.

SUL MERCATO DI GENNAIO“Non parlo di mercato fino al 3 di Gennaio. Qualcuno arriverà ma non ho idea di che nazionalità saranno questi arrivi. E’ appena finito il mercato estivo. L’intenzione del Milan è quella di recuperare i grandi giocatori che ha fuori e di fare qualche innesto ulteriore nel mercato di gennaio”.

SUL PROBLEMA STADI“Il problema lo deve affrontare la Federcalcio. La costruzione di nuovi stadi porta a nuovi comportamenti da parte delle tifoserie. Ciascuno di noi si comporta in maniera diversa rispetto a dove si trova. Il presidente Beretta ha scritto una lettera alla FIGC invocando l’intervento del consiglio federale per sistemare queste strutture e speriamo che ci siano delle risposte che possano far si che non si ripetano in futuro questi episodi”.

SUL MOMENTO ATTUALE DEL MILAN“Nel calcio contano i risultati. Se non vai bene devi star zitto, quando vai bene riprendi a parlare. Il battagliero Galliani è sempre in campo ma sta zitto. L’anno scorso qualcuno scrisse che rischiavamo la retrocessione. Io cerco di fare il mio lavoro, gli altri il loro. Un AD di un’azienda calcistica perchè 2/3 del fatturato non dipendono da lui. I diritti tv vengono venduti dalla Lega e dalla UEFA. L’unica area dove si può agire a 360° è l’area del marketing. Il Milan è messo molto bene e lo si deve alla nostra area Marketing da Laura Masi, Mauro Tavola, Giuliano Giorgetti e alti che sono molto bravi nel loro settore e che a breve andremo a lavorare in via Rossi tra circa un mese-mese e mezzo. Questa squadra qui sta lavorando bene. Se vediamo dove siamo nel digitale e sono orgoglioso di questo Milan qui tanto quanto le vittorie in campo. Nello sport i timori ci sono sempre ed è ciclico per definizione. La speranza è quella di ripetere il cammino dell’anno scorso. Dietro abbiamo preso 13 gol ma il Milan, come in passato, saprà trovare la retta via. Credo che tutto quello che è successo fino ad oggi dia una spiegazione ai risultati. Nulla è stato compromesso. La Champions la stiamo giocando e per il campionato, non voglio essere banale, ma l’unica classifica che conta è quella alla 38° giornata”.

SU BERLUSCONI “Io parlo con il Presidente molto spesso e sempre dopo ogni partita. La stagione del Milan non è così negativa come appare. Noi avevamo come obiettivo di andare al Group Stage della Champions. Dobbiamo provare a riconquistare la Champions anche per la prossima stagione. Adesso certamente è quello di arrivare nei primi 3 posti. Lo scorso anno avevamo 7 punti in 8 partite e poi abbiamo avuto, nelle altre 30 partite, un grande ritmo. Negli ultimi 3 anni abbiamo vinto lo scudetto e siamo rimasti in vetta fino all’infortunio di Thiago Silva. Ho imparato a non deprimermi quando si perde e a non esaltarmi troppo quando si vince. Bisogna misurare il lavoro delle persone in un arco temporale ampio e i risultati credo che ci diano ragione”.

KAKA’ – “Ci sono tanti bei ricordi con la maglia del Milan. Dall’esordio a Cesena a quella con l’Ancona ma quella bianca della finale di Atene del 2007 mi da grandi emozioni”.

DE SCIGLIO“Nel 2002-03 è stato il primo anno al Milan ed è stata la stagione nella quale ho visto la mia prima finale di Champions in tv”.

La redazione di Milanlive.it