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Milan, Sità: “Inzaghi? Una volta mi confidò che voleva allenare. Può guidare la prima squadra”

AC Milan v Bologna FC - Juvenile Match
MILAN SITA INZAGHI – Intervistato da calciomercato.com ecco le parole di Francesco Sità, allenatore in seconda del Milan Primavera ai tempi di Stroppa: Ho avuto la fortuna di allenare tanti giovani dotati di qualità eccellenti: Verdi, ora all’Empoli, ha un talento indiscusso. Salta l’uomo con il primo controllo, ha fiuto del gol. Bertoni, ha capacità tecniche incredibili. Poi non posso fare a meno di citare Calvano e Fossati, sicuro che negli anni a venire potranno diventare qualcuno. Beretta e Zigoni, ora al Lecce, hanno ancora tutto il tempo di dire la loro, bisogna saperli aspettare: se si ha il coraggio sono certo possano ancora avere un percorso importante. Per quanto riguarda i portieri ho avuto il piacere di conoscere Donnarumma: non l’ho allenato direttamente, ma posso assicurarvi che si tratta di un numero uno vero, affidabile, ha una grande prestanza fisica e va aspettato. Poi c’è Albertazzi e come lui tanti altri. Inzaghi? Inzaghi l’ho allenato in 3, 4 occasioni quando stava recuperando dal suo infortunio al ginocchio. Ciò che maggiormente lo contraddistingueva erano la voglia e la foga che impiegava nel lavorare: chiedeva con grande spirito di essere allenato. Devo ammettere che dopo un allenamento mi aveva confidato la sua volontà di fare l’allenatore: era molto legato al campo e gli interessava intraprendere questo percorso. Credo che per quello che sta facendo nel settore giovanile del Milan si sia guadagnato la stima della società: ritengo possa tranquillamente essere in grado di allenare la prima squadra e se gli venisse concessa questa opportunità sarebbe più che giusto. Futuro del Milan? Posso dire che per Pippo Inzaghi, questo in corso, è già il secondo anno in panchina; Seedorf invece deve ancora intraprendere questo mestiere: si tratta di una differenza oggettiva, il vantaggio di Pippo al momento è questo. I rossoneri, visto il momento che stanno attraversando, hanno bisogno di qualche giocatore rodato e credo che stiano già operando in tal senso: l’acquisto di un elemento come Rami ne è la dimostrazione e sono certo potrà dare il suo contributo. In difesa però c’è ancora una situazione di emergenza e ritengo che sia quello il reparto che necessiti di ulteriori rinforzi: ci vorrebbe un giocatore da Milan. Vedrei bene Astori del Cagliari: non ho avuto la possibilità di allenarlo ma il difensore del Cagliari è reduce da un percorso di crescita notevole e sono certo che, qualora fosse preso in considerazione, potrebbe ben figurare. De Sciglio? De Sciglio non l’ho scoperto io, diciamo che aveva già da bambino delle indubbie qualità e notare il suo talento è stato molto facile. Era il 2000 quando si è presentato alla scuola calcio estiva di Cimiano: sin da subito ha messo in mostra le sue qualità. Dopo appena un anno è andato al Milan. E’ un ragazzo speciale, ha un cuore d’oro e può migliorare ancora tanto. Può diventare la bandiera dei rossoneri”.

La redazione di milanlive.it