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Milan, Pagani: “Un Diavolo non si da mai per morto. Galliani? E’ stato un grandissimo dirigente ma…”

Calcio Catania v AC Milan - Serie A
MILAN PAGANI – Intervistato da SpazioMilan.it ecco le parole di Francesco Pagani riguardo il Milan: “La parola chiave in epoca di crisi è una sola: ridimensionare. E questo non vale solo per il Milan. Il 2007 è stato, secondo molti, il canto del cigno di un gruppo di fuoriclasse. La situazione tecnica di oggi è figlia di una cattiva gestione che si è perpetrata negli ultimi anni. Io credo che il gruppo sia comunque di buon livello, se paragonato alla media della nostra attuale massima divisione. Però i problemi sono tanti, in primis una guida tecnica obsoleta. Però, come dicevo sul mio blog, un Diavolo non si dà mai per morto. Galliani? Partiamo da un presupposto: Adriano Galliani è stato un grandissimo dirigente. Ha alternato grandi intuizioni a campagne pessime, come quella del 1997. Ultimamente però la deriva era sempre peggiore. Alla mancanza di denaro si sopperisce con le idee. E non ritengo il massimo affidarsi alla sola immagine: ribadire ogni volta che il Milan fosse la squadra più titolata al mondo è doveroso da un punto di vista dell’orgoglio, ma non può coprire le magagne di un club. La politica verde del Milan? Il Milan non sta attuando una politica “verde”. Perseguire una politica verde, per quanto mi riguarda, significa investire tanto sul proprio settore giovanile, valorizzando i migliori prospetti direttamente in prima squadra. Quando in estate dissi che Birsa avrebbe rubato ulteriore spazio a Saponara in molti mi risero dietro…La Primavera di Inzaghi? Credo che i settori giovanili italiani siano gestiti, in generale, in maniera obsoleta. Il sistema calcio italiano dovrebbe ripartire dai propri vivai, attuando una riforma completa degli stessi. Pensare che un allenatore possa essere esonerato dalla guida di una squadra Allievi è assurdo. Ad una certa età si deve puntare alla crescita dell’uomo, dell’atleta e del calciatore, non ai risultati. Che la Primavera del Milan possa andare in fondo alla competizione mi interessa poco. I conti si faranno tra qualche anno, quando questi ragazzi saranno tra i professionisti. Quanti giocheranno ad alto livello? La Juventus tra il 2003 ed il 2012 ha vinto sei volte il Torneo di Viareggio. Quanti di quei ragazzi sono oggi titolari nell’11 di Antonio Conte?“.

La redazione di milanlive.it