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Editoriale – Milan, gli ottavi di Champions sono una boccata di ossigeno. Conti in tasca al Diavolo e aspettative per il futuro

AC Milan v Ajax Amsterdam - UEFA Champions League
Il Milan il suo l’ha fatto. Delle tre italiane è stata l’unica squadra capace di qualificarsi agli ottavi di Champions League e se l’Italia ha una rappresentante in Europa, il merito va ai rossoneri. Rossoneri che contro l’Ajax sono riusciti a portare a casa un pareggio più complicato del previsto. La banda di Allegri giocava in casa e con due risultati su tre a disposizione ma il fatto di aver disputato quasi 70′ in inferiorità numerica ha trasformato una gara relativamente tranquilla in un thriller. Con l’uomo in più gli aiacidi hanno spinto a più non posso ma stranamente la difesa del Milan ha resistito alla tempesta biancorossa. Nota di merito ad Abbiati, miracoloso su Klaassen nel primo tempo, a Bonera, monumentale lì in mezzo, e al rientrante De Sciglio, veterano sull’out destro. Ciò significa che, quando vuole e ci mette concentrazione, la retroguardia rossonera riesce a non regalare gol agli avversari. Se aggiungiamo poi l’imminente rientro di Mexes e l’arrivo da gennaio di Rami, il Diavolo potrebbe aver risolto il suo neo più grande ovvero quello riguardante la difesa che fin qui ha fatto acqua da tutte le parti. Visto il pessimo inizio di stagione la qualificazione agli ottavi può offrire al Milan una boccata di ossigeno vitale per almeno due motivi: restituisce autostima ad un collettivo sottotono e mette in cassa un piccolo tesoretto che in tempi di crisi simili non fa mai male avere.

La Champions League ha portato nelle casse del club meneghino un buon bottino: nella fase a gironi sono arrivate due vittorie, tre pareggi e una sconfitta quindi ecco il ricavo di 3,5 milioni di euro dettato dai risultati conseguiti sul campo da aggiungere poi agli altri 3,5 milioni di euro di premi UEFA ai quali andrebbe sommata infine la quota extra di market pool (in base al valore del mercato televisivo nazionale). Finita qui? No perché infine bisogna considerare anche gli 8,6 milioni di euro relativi alla partecipazione alla fase a gironi. Con questi soldi a gennaio non ci si possono aspettare sicuramente grandi colpi ma senza dubbio qualcosa può essere fatto soprattutto per rinforzare difesa e centrocampo. Grazie a qualche innesto mirato e non folle il Milan potrebbe garantirsi migliore qualità, risorsa disponibile per disputare la seconda parte di Champions da protagonista. E’ indubbio che vi siano squadre nettamente – sulla carta – più forti del Diavolo ma si sa che il panorama europeo ridimensiona e stravolge ogni pronostico.

In campionato la strada per risalire è ancora lunga e il prossimo obbiettivo per la squadra di Allegri sarà quello di disputare ogni partita del week end con la stessa intensità utilizzata per le notti europee. Una volta gettate le basi per l’era 2.0 non resterà che aspettare la seconda parte di stagione sperando che il Milan assuma una fisionomia ben diversa da quella attuale.

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