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De Jong: “Rijkaard è il mio idolo, Honda mi ha impressionato, dobbiamo ritornare al Milan di un tempo”

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Cosa farai per Natale? “Sarò in Svizzera, ma posso tranquillizzare tutti che non andrò lì per sciare. Starò lì tranquillo con la mia famiglia per festeggiare tutti insieme il Natale”.

Qual è il tuo ruolo preferito? “Davanti alla difesa, ho iniziato in questa posizione. Preferisco questo ruolo perchè qui posso difendere e recuperare tanti palloni ma anche impostare”.

Quali sono i tuoi obiettivi al Milan? “Voglio vincere con il Milan. Dobbiamo ritornare al livello che il Milan merita, cioè vincere campionati e competere con i grandi club europei”.

Qual è il tuo pronostico per gli ottavi di Champions contro l’Atletico Madrid? “Sono contento di questo sorteggio, ma non faccio il pronostico. E’ sempre bello quando gli altri ti sottovalutano, partiremo sfavoriti ma noi ci impegneremo al massimo per passare il turno”.

Quale giocatore olandese del passato del Milan è il tuo preferito? “E’ difficile sceglierne uno, tutti erano molto forti. Se ne devo dire uno dico Rijkaard, che ha permesso di vincere tanto al Milan. Io mi ricordo di lui perchè grazie a lui gli attaccanti potevano pensare solo ad attaccare. Poi giocava nel mio ruolo, quindi non posso che fare il suo nome”.

Dopo il brutto infortunio dell’anno scorso quanto ci tenevi a tornare in campo? “Restare fuori per così tanto tempo non è facile, serve un grande lavoro mentale oltre che fisico. Dopo un infortunio così grave, devi tornare più forte di prima e per questo devi essere forte mentalmente. Quando sono tornato in campo ero davvero felice”.

Cosa pensi di Keisuke Honda? “Penso sia veramente un buon giocatore. Ho giocato contro di lui in Nazionale e penso sia un giocatore molto abile, con un bel piede sinistro, mi ha impressionato. Sa segnare da ogni posizione e quindi sarà importante per noi. Sono molto contento che arrivi al Milan”.

Che cosa hai imparato quando hai giocato nell’Ajax? E da quando sei al Milan? “Ho imparato a provare a giocare sempre la palla e a cercare di non perderla mai. Al Milan invece ho imparato che qui è molto importante la fase difrensiva, in Italia prima di tutto non bisogna prendere gol, solo dopo si pensa a costruire l’azione”.

Qual è l’aspetto del vivere in Italia che ti piace di più? “Io vivo fuori Milano, amo la mia vita privata e tranquilla. I tifosi italiani? So che in Italia il calcio è molto seguito, ma finchè rispettano la mia privacy e la mia famiglia non c’è nessun problema”.


La redazione di Milanlive.it