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Calciomercato Milan, Gibson sicuro: “Honda? Che colpo, è una vera superstar”

Japan v Mexico: Group A - FIFA Confederations Cup Brazil 2013
MILAN CALCIOMERCATO HONDA- Alan Gibson, grande esperto di calcio nipponico è stato intervistato da il vero Milanista per parlare di Keisuke Honda, nuovo acquisto del Milan.

Che tipo di giocatore è Honda e qual è il suo ruolo naturale? E’ prevalentemente un centrocampista offensivo o può giocare anche esterno destro nel 4-2-3-1 o addirittura mezzala nel 4-3-3?

“Keisuke Honda può giocare dovunque dietro alla prima punta, o addirittura fare lui stesso la prima punta. Sono anche circolate voci secondo le quali sarebbe pronto per giocare come mediano davanti alla difesa, ma al momento il suo ruolo naturale è quello di fantasista. La sua posizione naturale sembra essere in mezzo al centrocampo, con la possibilità di creare gioco tutto intorno a lui”.

Come considerate Honda in Giappone e qual è il suo ruolo e la sua importanza (non solo in campo ma anche nello spogliatoio) nella nazionale giapponese?

“Honda è una superstar in Giappone, molto richiesto dalle emittenti televisive (ma non appare nei programmi quanto altri giocatori a causa della sua decisione di limitare i contatti con i media). Appare in molti spot pubblicitari per bevande, cibo e accessori e indossa due orologi – come modo per tentare di essere originale e unico?! Può essere un leader e spesso si arrabbia quando gli altri giocatori sprecano palloni o “non sono bravi abbastanza” a capire cosa lui intendesse fare con un determinato passaggio, causando una palla persa. Si aspetta sempre di più dai suoi compagni di squadra e raramente è soddisfatto del suo gioco. Un perfezionismo che lo porta a pretendere sempre di più da se stesso e da chiunque intorno a lui. Honda è importante per la squadra dentro e fuori dal campo, per i tifosi, per il suo allenatore, Alberto Zaccheroni, e per i suoi compagni di squadra”.

C’è qualche episodio particolare o curiosità legata a Honda e conosciuta in Giappone?

“Honda, come detto, indossa due orologi, come “stratagemma”, e mentre da un lato in effetti smette raramente di parlare o di firmare qualsiasi cosa, ama essere notato negli aeroporti e nei luoghi pubblici, indossando completi bianchi o vestiti sgargianti per essere visto, dall’altro lato però si comporta come se non volesse essere disturbato! Il pubblico e i suoi tifosi possono non saperlo, perché la stampa non lo dice, ma spesso Honda ignora completamente i media prima e dopo una partita, perché ha provato a costruirsi l’immagine della persona “irraggiungibile”, come faceva Hidetoshi Nakata. Durante una partita, quando è stato assegnato un calcio di punizione al Giappone, credo abbia giocato a morra cinese con Shunsuke Nakamura o Yasuhito Endo per decidere chi doveva tirarlo – dovrei controllare in quale gara, ma è divertente e non da Honda!”.

Nonostante Honda abbia già una buona esperienza in Europa (anche se in nazioni abbastanza diverse dall’Italia), che genere di ostacoli potrebbe incontrare agli inizi della sua esperienza italiana?

“Non vedo alcun problema di adattamento per Honda in Italia. Proverà a imparare la lingua, ma parla anche un buon inglese per comunicare con molti. Può essere distaccato con la stampa giapponese ma prevedo una forte “offensiva” per accattivarsi i media italiani. E’ un ottimo calcolatore e se gli sembra che questo possa aiutarlo ad ambientarsi, essere accettato ed aiutato dai media locali lo farà! Potrà, anche al Milan, mostrare una certa frustrazione con i compagni se non lo servono quando è in buona posizione o se non vedono i movimenti che Honda può vedere e sbagliano un passaggio o una giocata. Se tutto va bene, per questo sarà considerato esigente ed ambizioso e non un giocatore irascibile e viziato!”.

Qual è stata la reazione dei tifosi giapponesi al trasferimento di Honda al Milan? Crede che il Milan avrà un ritorno positivo dal Giappone in termini sportivi e soprattutto commerciali e avrà più simpatizzanti e tifosi?

“I tifosi e i media in Giappone sono davvero entusiasti che Honda si sia unito ad un grande club in un campionato eccellente, dopo aver passato così tanto tempo in un campionato (quello russo, ndr) che è sembrato suscitare poco interesse in Giappone, a parte le gare del CSKA quando Honda ha giocato! Non è un segreto che Honda volesse finire al Milan, quindi tutti se lo aspettavano. Aspettatevi un numero ancora maggiore di partite del Milan sulla TV giapponese adesso, un centinaio di media giapponesi che seguiranno le partite e il giocatore e un’enorme impennata nelle vendite del merchandising del Milan in Giappone! Il club guadagnerà anche molti tifosi che cominceranno a guardare Honda e, se tutto andrà bene, resteranno tifosi della squadra anche in futuro. Indossare la maglia numero 10 è qualcosa di molto importante per i tifosi giapponesi, il numero 10 è altamente considerato da tutti e molto richiesto dai giocatori perché sviluppano il loro gioco fin dall’infanzia! Tutti i giocatori creativi vogliono indossare la maglia numero 10 in Giappone”.