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Milan, “Fanny, il gol è per te” – Mario si scopre ancora più tenero

Balotelli

Balotelli

Stavolta non ci sono sorrisi, pollici verso l’alto, esultanze liberatorie. Mario Balotelli resta immobile come se non si fosse neanche reso conto di ciò che ha appena fatto. Il capolavoro balistico inventato dal suo piede destro ha salvato la serata del Milan e di Clarence Seedorf. Il tecnico rossonero sì che applaude e sorride, dopo una settimana tesa e complicata, fatta di critiche, smentite e tensioni.

Dalle lacrime al gol Non sono stati giorni facili neanche per Balo. L’avevamo lasciato in lacrime seduto sulla panchina del San Paolo, malinconica chiusura di un weekend dominato dalla sua vita privata. Mario aveva annunciato al mondo che Pia era figlia sua e avrebbe voluto dedicargli un gol a Napoli, la città dove la piccola vive con la mamma Raffaella Fico. Seedorf con lui ha scelto fin dall’inizio la strada dell’amore e della comprensione, alla vigilia della gara con il Bologna però ha cambiato strategia: «Spero che Mario diventi il campione che adesso non è». Beh, se l’obiettivo era quello di scuoterlo, il tecnico ha colpito nel segno. I campioni sono i giocatori in grado di decidere le partite in una frazione di secondo, affidandosi all’istinto. Esattamente quello che ha fatto Balotelli a una manciata di minuti dalla fine: ha ricevuto il pallone da Montolivo, ha alzato la testa e poi ha tirato un destro potentissimo e preciso all’incrocio dei pali. Un tiro imprendibile da 39 metri, che andava a 91 km all’ora. «Balo è un campione, diamogli tempo», l’aveva accarezzato Galliani. E Mario (che non ha più i disegni maori sulla testa) ha voluto dare un segno. »Ho guardato il portiere – ha raccontato – ho visto che era un po’ fuori e ho tirato. Ho preso il pallone di collo pieno e ho fatto un gran bel gol. Si guarda troppo alla mia vita privata, consiglierei a tutti di lasciarmi stare, io sono l’attaccante della Nazionale e devo essere tranquillo. A Napoli non era serata, anche oggi non è stata una bella partita. Quando sei un campione lo dimostri in campo. La dedica? Dico solo buon San Valentino alla mia fidanzata Fanny: la amo tanto».

Che coppia col Pazzo Un gol col Verona, un altro con il Cagliari, adesso al Bologna. Tre reti che hanno propiziato le tre vittorie dell’era Seedorf. Mario è il salva Clarence, l’uomo che lo tira fuori dai guai. E guarda caso ha segnato di nuovo quando in campo è entrato anche Pazzini. Insieme hanno già realizzato otto reti, però non sono mai stati schierati contemporaneamente dall’inizio. «Dovremmo giocare più spesso insieme», dice Balotelli. Chissà se Seedorf lo ascolterà.

Fonte: Gazzetta dello Sport