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Milan, Criscitiello svela: “Seedorf e Tassotti non si amano. Galliani potrebbe andarsene”

Rami Seedorf

Rami Seedorf

SEEDORF TASSOTTI MILAN- Nel suo editoriale per Tuttomercatoweb.com, Michele Criscitiello ha parlato anche di Milan:

Prove di resurrezione al Milan. Le vittorie in extremis con Verona e Bologna, il buon primo tempo con l’Atletico Madrid e il facile successo di ieri a Genova fanno ben sperare il Milan che resta in corsa per l’Europa League. Si vede la cura Seedorf? Macchè. La squadra non ha cambiato passo a tal punto da pensare ad un cambio repentino della stagione ma ha conquistato delle vittorie che almeno consentono ai rossoneri di restare sulla scia europea. Lo avrebbe fatto anche Allegri, tra alti e bassi. A Milanello, però, c’è un problema. O, almeno, rischia di diventarlo. Seedorf e Tassotti non si amano. L’olandese sta, poco alla volta, togliendo potere all’ex terzino che con Ancelotti ed Allegri si è sempre occupato dall’aspetto tattico. Allegri, a Cagliari, aveva come vice l’ex portiere Marco Landucci; al Milan, Landucci c’era ma si limitava alla preparazione dei portieri. Tassotti ha sempre avuto il suo spazio ma con Seedorf sta venendo meno. Il Mister senza patentino ha voluto un preparatore tattico ad hoc per il suo progetto: Maurizio Seno, 50enne, arriva da Coverciano. Tassotti a fine stagione potrebbe dire addio, dopo tantissimi anni, al Milan. A queste condizioni non ci sta. Per anni ha rifiutato di fare il primo in altre piazze per restare a Milano, non solo per questioni lavorative ma anche per scelte familiari. Si è precluso una carriera che, sicuramente, gli avrebbe regalato gioie maggiori ma da quando Seedorf è sbarcato a Milanello con la cartellina del sapere qualcosa è cambiato. Nel frattempo, anche ai vertici, continuano i giochi di potere. Il gong per Adriano Galliani si avvicina. Come detto prima di Natale, in Primavera, dovrà decidere se restare alla guida del club, per l’aspetto tecnico, o abbandonare il Milan e provare nuove avventure. Lui ha il dna rossonero ma la presenza di Barbara Berlusconi si fa sempre più ingombrante e Galliani si è fatto un paio di calcoli: senza investire sarà sempre più complicato andare avanti e il cambio generazionale lo penalizza nel riassetto societario. Qualcuno ha anche voltato già le spalle a Galliani che, però, prepara un blitz in Lega Calcio. La sua esperienza potrebbe essere importate per il rilancio di un sistema che ormai non si tiene più in piedi da solo e viene sorretto unicamente da Infront Italy che, ogni anno, consente che lo spettacolo continui. Barbara Berlusconi procede con il suo disegno per il futuro. Paolo Maldini resta in stand by, per la carica di Direttore Generale resistono i nomi di Uva ed Albertini anche se l’ex centrocampista rossonero sembrerebbe sempre più allettato da una carriera nella politica del pallone, dove oggi è chiuso da Abete ma domani potrebbe prendere in mano le redini della Federazione. Albertini, con tutto il rispetto per Uva, sarebbe perfetto per il Milan. Sogliano, per la poltrona di Direttore Sportivo, resta in assoluta pole position”.

La Redazione di Milanlive.it