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Milan, made in Marocco: risolvono Taarabt e Rami: Samp ko

Rami Seedorf

Rami Seedorf

Si possono piazzare buoni colpi anche nella campagna acquisti invernale. Il Milan che si avvicina alla zona Europa League è figlio di alcune intuizioni vincenti di Adriano Galliani nel mercato di riparazione. Adel Taarabt, a esempio, è un diamante grezzo. Una forza della natura, con piedi sudamericani. Ed è uno che vede la porta, da attaccante vero. E’ lui a realizzare il gol che apre e, in pratica, chiude la sfida con la Samp. Peccato che sia approdato in maglia rossonera solo in prestito, ma la società farà di tutto per riscattarlo. Costa sei-sette milioni, ma li vale tutti. Il nuovo anno ha fatto un altro regalo al Milan: il difensore centrale Adil Rami. Pure lui in prestito, pure lui destinato a rimanere. Non è Thiago Silva ma ha fisico e personalità. E segna pure dei gol. Qualità che non guasta. Il 2-0 finale matura grazie a un suo colpo di testa dopo uno scontro in area tra Pazzini e il portiere doriano Da Costa. Rete che doveva essere annullata per fallo sul portiere. Non è stata una buona domenica per l’arbitro Doveri e i suoi collaboratori. Un espulso, sette ammoniti, un gol viziato. E tanta tensione in campo e sugli spalti, con Galliani protetto in tribuna d’onore dal servizio di sicurezza.

Le correzioni di Seedorf Gennaio ha portato una ventata di aria nuova anche sulla panchina rossonera. L’arrivo di Clarence Seedorf è stata una scelta rivoluzionaria. L’olandese ha iniziato la sua avventura imponendo alcune idee tattiche figlie del suo passato da calciatore. Quindi, due mediani, quattro attaccanti, due terzini portati ad aggredire la fascia. Dopo aver beccato qualche schiaffone ha capito che l’equilibrio è il primo segreto per costruire una squadra vincente. Per carità, il Milan continua ad avere una chiara vocazione offensiva. Ma uno o due degli uomini proposti dietro la punta centrale ora hanno l’obbligo di abbassarsi in fase di non possesso palla per rinforzare la linea di centrocampo. E il meccanismo comincia a funzionare bene. Pure Seedorf si sta dimostrando una scelta invernale azzeccata.

C’è pure Amelia Il Milan vince segnando un gol per tempo. E usando, più o meno, gli stessi protagonisti. La prima rete arriva al 12’ del primo tempo: cross di Rami, colpo di testa di Taarabt che poi ribatte in rete di sinistro la maldestra respinta del portiere doriano. Il 2-0 al 13’ della ripresa: stavolta il cross è di Taarabt; Da Costa e Pazzini si scontrano in area e Rami di testa la mette dentro. Il terzo protagonista è il portiere Amelia. In passato si è beccato delle critiche anche feroci. Ma lui ha le spalle grosse. E continua a fare il suo dovere. Stavolta è decisivo in due interventi: prima toglie il pallone dai piedi a un Eder lanciato a rete (intervento pulito anche se la Samp reclama il calcio di rigore), poi respinge una conclusione a colpo sicuro ancora di Eder. Due perle che smontano la voglia di reazione della Samp di Mihajlovic. Con questi tre punti il Milan continua la sua risalita in classifica anche se l’Europa League è un obiettivo che non entusiasma nessuno in casa rossonera, Galliani in testa. E a proposito di Coppe c’è da dire che questo nuovo Milan, che cresce di partita in partita, può ancora coltivare qualche speranza di qualificazione in Champions. Certo, a Madrid non basteranno Rami e Taarabt. Ci vorranno il miglior Balotelli, il miglior Kakà e l’esperienza di gente come Essien e De Jong. Ma, intanto, questo Milan sta ritrovando autostima. E la voglia di crederci. Un buon punto di partenza.

Samp assente La Sampdoria esce male da questa domenica a Marassi. L’assenza di Gastaldello e De Silvestri (squalificati) si è fatta sentire. E anche ragazzi interessanti come Gabbiadini, Krsticic e Wszolek stavolta hanno dato poco alla causa doriana. Gli errori più gravi portano però la firma del portiere Da Costa, sicuramente il peggiore in campo. Avvicinato in questa classifica all’incontrario da Maxi Lopez, entrato all’11’ del secondo tempo ed espulso dopo una quindicina di minuti per un inutile scontro verbale in mezzo al campo con l’arbitro Doveri. La Samp resta comunque in una posizione di classifica serena e con tanti giovanotti interessanti sui quali costruire un futuro più ambizioso.ù

Fonte: Gazzetta dello Sport