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Il Milan dura 45 minuti, le partite 90. Serve più concretezza

AC Milan v Juventus - Serie A

Il Milan è uscito sconfitto dalla sfida contro la Juventus a San Siro ed il passivo di 0-2 lascia veramente l’amaro in bocca. Nel primo tempo i ragazzi di Clarence Seedorf avevano dominato, mettendo in enorme difficoltà i bianconeri ed andando vicini al goal in molte occasioni. E’ mancata, però, la concretezza in fase di finalizzazione. Creare tanto bel gioco e poi sciupare tutto nei pressi della porta avversaria è un limite enorme, soprattutto se hai di fronte una squadra come la Juventus che ti castiga appena ne ha l’occasione. Se i primo 45 minuti fossero terminati con il risultato di 2 o 3 a zero per il Milan non ci sarebbe stato niente da dire, invece si sono conclusi con il vantaggio dei bianconeri.
Nella ripresa c’è stato un calo fisico importante e gli avversari hanno potuto gestire meglio la partita trovando il goal del raddoppio con Tevez. Sicuramente ha pesato l’uscita di Poli, ma non basta come giustificazione.
Seedorf dovrà lavorare molto per far migliorare la squadra sia nella fase offensiva che in quella difensiva. Il goal di Llorente è stato l’ennesimo regalo della nostra difesa, che già in Champions League aveva regalato la rete a Diego Costa.
Proprio in Champions League il Milan sarà chiamato martedì prossimo ad una prova superlativa al Vicente Calderon contro l’Atletico Madrid. C’è uno 0-1 da ribaltare e giocare solamente per 45 minuti sciupando molte occasioni da goal non ci consentirà di passare il turno. Serve una partita diversa da parte dei ragazzi, soprattutto a livello di finalizzazione in attacco e di attenzione in difesa. L’impresa è difficile, quasi impossibile magari, ma bisognerà dare il 200% e mostrare segnali incoraggianti già dalla partita di sabato a Udine.

Matteo Bellan