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Milan, Alessandra Bocci sicura: “In società non interessa l’Europa League”

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MILAN SEEDORF EUROPA LEAGUE- Alessandra Bocci, nota giornalista de “La Gazzetta dello Sport”, ha detto la sua sul Milan di Seedorf: “Trovo che sia un po’ pericoloso doversi accontentare delle sconfitte, capisco che la squadra ha messo in difficoltà la Juve e che viene da un periodo molto difficile. Seedorf sta tentando una rivoluzione culturale, l’augurio è che ci riesca, però sappiamo che in Italia non è così facile. Lui parla molto di calcio d’attacco, è più brasiliano che olandese secondo me, ha queste due radici. Punta molto su un gioco spettacolare, lo si è visto nelle prime partite nelle quali la squadra era francamente sbilanciata. Credo che Poli sia stato l’elemento che ha dato un po’ di equilibrio, la differenza la si è vista quando è uscito. In che modo è innovativo Seedorf? E’ molto giocatore, lo ha detto candidamente Balotelli, credo che questo sia stato il punto di contatto che lo ha fatto entrare in sintonia con alcuni calciatori. Secondo me deve maturare come allenatore ma lo sa anche lui. Ha richiamato lo psicologo che c’era prima, è stato un grande ammiratore di Milan Lab quando è stato messo in atto i primi anni, credo che vorrà ricreare anche dal punto di vista tecnologico alcune situazioni, punta molto sugli allenamenti differenziati come ha sempre fatto il Milan. Ci sono delle cose che credo tenterà di sviluppare nella sua seconda stagione, perché questo è un po’ il prologo di quello che ha intenzione di fare. Un allenatore hi-tech? Sì, anche per le sue idee innovative sul calcio. Si è pronunciato in maniera molto precisa sulla moviola in campo, sul chip nel pallone. Non mi meraviglia perché lo conosco da molti anni, è un ragazzo molto aperto al mondo e molto curioso. Anche per sé stesso fa alcune cose che gli altri giocatori non fanno, è stato uno dei primi ad avere uno staff che curasse la sua immagine, i suoi contratti commerciali, per certe cose è molto avanti, forse troppo rispetto al mondo del calcio. L’Europa League? Dal quarto posto in giù la classifica è abbastanza rimediabile, non ci sono così tanti punti di distacco dall’Inter, però si è inserita anche la Lazio. Secondo me è difficile, mi pare che non siano neanche troppo interessati. Per le idee che hanno per il futuro forse reputano che sia meglio restare fuori dall’Europa League. Non dimentichiamo che sono usciti dall’unica strada diretta, la Coppa Italia, e nessuno gli ha dato molto peso, quindi devo dedurre che l’Europa League non sia un obiettivo”.

La Redazione di Milanlive.it